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	<title>Alessandro Landi &#187; Guide</title>
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	<description>Nature Photography</description>
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		<title>Birdgarden: La pozza artificiale (o abbeveratoio) per uccelli</title>
		<link>http://www.alessandrolandi.com/2009/07/30/birdgarden-la-pozza-artificiale-o-abbeveratoio-per-uccelli/</link>
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		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 18:44:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>

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		<description><![CDATA[
Installare una pozza artificiale è un ottimo modo per attirare gli uccelli nel nostro giardino, soprattutto in estate.
In questa discussione del Forum troverete alcune istruzioni su come costruirne una in cemento&#8230; ma se è la prima volta che vi cimentate con il birdgarden vi consiglio di iniziare con qualcosa di meno impegnativo, magari potete utilizzare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/miste/Pozza artificiale 03 Passero Mattugia.jpg" alt="Pozza artificiale 03 Passero Mattugia.jpg" /></p>
<p>Installare una pozza artificiale è un ottimo modo per attirare gli uccelli nel nostro giardino, soprattutto in estate.<br />
<a href="http://www.alessandrolandi.com/forum/viewtopic.php?f=2&amp;t=75" target="_blank">In questa discussione del Forum</a> troverete alcune istruzioni su come costruirne una in cemento&#8230;<span id="more-310"></span> ma se è la prima volta che vi cimentate con il birdgarden vi consiglio di iniziare con qualcosa di meno impegnativo, magari potete utilizzare un semplice sottovaso per vedere se gli uccelli gradiscono il luogo in cui lo installate, infatti non è automatico che gli uccelli frequentino il vostro abbeveratoio, o comunque è possibile che ci voglia molto tempo prima che lo scoprano o che decidano che sia un luogo sicuro e di cui si possono fidare.</p>
<p>Di seguito alcuni esempi di fotografie scattate grazie all’abbeveratoio, alcune sono state scattate nella vecchia versione costituita appunto da un sottovaso mimetizzato con sassi, altre sono state scattate recentemente nella nuova pozza in cemento.</p>
<p>Frosone ( Coccothraustes coccothraustes )</p>
<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/uccelli/Frosone ( Coccothraustes coccothraustes ) - 01.jpg" alt="Frosone ( Coccothraustes coccothraustes ) - 01.jpg" /><br />
Storno ( Sturnus vulgaris )</p>
<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/miste/Storno (Sturnus-vulgaris) pozza A.jpg" alt="Storno (Sturnus-vulgaris) pozza A.jpg" /><br />
Capinera (Sylvia atricapilla)</p>
<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/uccelli/Capinera (Sylvia atricapilla) 01.jpg" alt="Capinera (Sylvia atricapilla) 01.jpg" /></p>
<p>Zigolo nero ( Emberiza cirlus )</p>
<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/uccelli/Zigolo nero ( Emberiza cirlus ) - 03.jpg" alt="Zigolo nero ( Emberiza cirlus ) - 03.jpg" /><br />
Passero Italiano ( Passer italiae )</p>
<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/miste/Pozza artificiale 05 Passero Italiano.jpg" alt="Pozza artificiale 05 Passero Italiano.jpg" /><br />
Picchio muratore ( Sitta europaea )</p>
<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/miste/Pozza artificiale 04 Picchio Muratore.jpg" alt="Pozza artificiale 04 Picchio Muratore.jpg" /></p>
<p><a href="http://www.alessandrolandi.com/2008/11/11/guida-come-fotografare-gli-uccelli-con-il-birdgardening/" target="_blank">In questo articolo</a> invece c’è una guida su come allestire un set fotografico con la pozza artificiale, mangiatoie,  posatoi  ecc.</p>
<p>Altre fotografie scattate grazie al birdgarden potete trovarle nella galleria Uccelli</p>
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		<title>Nidi Artificiali: Guida e resoconto finale 2009</title>
		<link>http://www.alessandrolandi.com/2009/06/30/nidi-artificiali-guida-e-resoconto-finale-2009/</link>
		<comments>http://www.alessandrolandi.com/2009/06/30/nidi-artificiali-guida-e-resoconto-finale-2009/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2009 12:27:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>

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		<description><![CDATA[
Le nidificazioni nei nidi artificiali che ho installato quest&#8217;anno sono andate meglio rispetto all’anno precedente,  anche se non sono mancati gli incidenti. Il merito del minor numero di predazioni  è da imputare probabilmente ad un posizionamento più attento dei nidi, all’utilizzo di nidi antipredazione e ad un pò di fortuna in più rispetto all’anno passato&#8230;
Da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/nidi-artificiali-2009/Cinciallegra-nido-08a.jpg" alt="Cinciallegra-nido-08a.jpg" /></p>
<p>Le nidificazioni nei nidi artificiali che ho installato quest&#8217;anno sono andate meglio <a href="http://www.alessandrolandi.com/2008/05/27/nidi-artificiali-2008-amare-conclusioni/" target="_blank">rispetto all’anno precedente</a>,  anche se non sono mancati gli incidenti. Il merito del minor numero di predazioni  è da imputare probabilmente ad un posizionamento più attento dei nidi, all’utilizzo di nidi antipredazione e ad un pò di fortuna in più rispetto all’anno passato&#8230;<span id="more-244"></span></p>
<p>Da novembre scorso fino alla fine di marzo ho installato 15 nidi di vari tipi e con diverse grandezze del foro d’ingresso, di questi  6 sono stati occupati almeno una volta, ma nella maggior parte dei casi (4) i soggetti hanno nidificato 2 volte nello stesso nido.</p>
<p>I motivi per i quali gli altri nidi non sono stati occupati possono essere vari, in 2 di questi ho visto tardivamente che all&#8217;interno vi avevano costruito un&#8217;alveare i Calabroni, altri 2 li avevo costruiti con il foro dal diametro più piccolo del normale (2,6 e 2,4 cm) per la Cincia Bigia che però non li ha graditi, altri erano dei nidi sperimentali o per soggetti non particolarmente facili da ospitare,  come quelli per l’Upupa, per il Pettirosso e per la Ballerina Bianca. Una descrizione più dettagliata dei nidi che ho installato è <a href="http://www.alessandrolandi.com/forum/viewtopic.php?f=2&amp;t=3" target="_blank">in questa discussione del Forum</a>.</p>
<p><strong>COME SONO STATE REALIZZATE LE FOTO CHE SEGUONO</strong></p>
<p>Per disturbare il meno possibile i miei ospiti, le fotografie che trovate in questo articolo sono state  realizzate con un telecomando a distanza: in pratica posiziono il cavalletto con la fotocamera a 7 -8 metri dal nido e mimetizzata dietro un albero o un cespuglio, imposto la messa a fuoco manualmente sul foro d’ingresso del nido ed attacco il ricevitore del telecomando alla fotocamera, poi mi allontano e mi nascondo o nel mio solito capanno mimetico fisso (già preesistente al momento delle nidificazioni) o nel capanno degli attrezzi e da lì osservo i movimenti intorno al nido.  Gli uccelli prima di entrare nel nido osservano i dintorni ed al momento che decidono che tutto è sicuro saltano verso il nido,  io schiaccio il pulsante del trasmettitore e  la fotocamera scatta le foto.</p>
<p>Di solito i “CLICK” della fotocamera non passano inosservati e i pennuti si innervosiscono, quindi dopo una sessione di scatti di 10-15 minuti tolgo tutto ed eventualmente, se le foto non sono venute bene, mi ri-apposto qualche giorno dopo.</p>
<p>Ovviamente il periodo migliore per fare questo tipo di foto è quando i pulli sono nati, appostarsi prima, oltre ad essere inutile visto che gli adulti entrano ed escono molto raramente dal nido, rischia di essere molto pericoloso per l&#8217;incolumità delle uova, in questo periodo infatti ci sono molte più probabilità che i genitori abbandonino le uova perchè ritengono che il nido non sia più sicuro.</p>
<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/nidi-artificiali-2009/appostamento.jpg" alt="appostamento.jpg" /></p>
<p>Questo è il telecomando che utilizzo per questo tipo di foto, è robetta cinese&#8230; si trovano su internet per 20-30 euro e  probabilmente i 100 metri di copertura nominali sono sopravvalutati, ma è più che sufficiente per i nostri scopi.</p>
<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/nidi-artificiali-2009/telecomando.jpg" alt="telecomando.jpg" /></p>
<p>L’attrezzatura fotografica con la quale ho realizzato le foto è sempre la stessa: fotocamera Canon eos 400D, obiettivo Canon 300 f4 L IS + moltiplicatore Canon 1,4X II</p>
<p><strong>DESCRIZIONE E FOTO DEI NIDI OCCUPATI</strong> <strong></strong></p>
<p><strong>Nido N° 2 :</strong>E&#8217; una casetta standard per Cince posizionata ad un’altezza di  230 cm  e con il foro d’ingresso del diametro di 2,8 cm adatto alla Cinciarella, ed infatti è stata propio lei a nidificarci, la nidificazione è andata a buon fine e inizialmente credevo che la Cinciarella avrebbe fatto una seconda covata nel solito nido, ma poi, grazie a <a href="http://www.alessandrolandi.com/forum/viewtopic.php?f=2&amp;t=36" target="_blank">questa discussione sul forum</a>, ho scoperto che la Cinciarella difficilmente fa una seconda covata se la prima è andata bene.<br />
<img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/nidi-artificiali-2009/Cinciarella-nido-02a.jpg" alt="Cinciarella-nido-02a.jpg" /></p>
<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/nidi-artificiali-2009/Cinciarella-nido-02b.jpg" alt="Cinciarella-nido-02b.jpg" /> <strong></strong></p>
<p><strong>Nido N° 7:</strong> E’ il modello specifico per il Codirosso con una mia sperimentale modifica interna che avrebbe dovuto renderlo antipredazione, è stato installato su una parete in lamiera di un capanno per gli attrezzi ad una altezza di cm 170, il nido è stato occupato dal Codirosso che vi ha nidificato ben 2 volte: la prima volta è andato tutto bene,  durante la  seconda nidificazione invece un predatore  è riuscito a salire sul tetto del capanno degli attrezzi e poi è saltato sul tetto del nido e lo ha parzialmente predato, alla mia ultima  visita,  sul tetto del nido c&#8217;erano una gran quantità di penne, parte del tetto era stato rotto e poco lontano ho trovato quelli che sembrano i  resti di un pullo, tuttavia ho visto che il maschio continuava ad entrare ed uscire dal nido, quindi ho deciso di aprirlo ed all&#8217;interno c&#8217;erano ancora 4 pulli sani e salvi,  la madre però temo  sia stata catturata&#8230;  ho visto solo il padre portare il cibo ai superstiti.</p>
<p><em>Codirosso Femmina</em>: <img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/nidi-artificiali-2009/Codirosso-nido-07f.jpg" alt="Codirosso-nido-07f.jpg" /></p>
<p><em>Codirosso Maschio:</em> <img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/nidi-artificiali-2009/Codirosso-nido-07m.jpg" alt="Codirosso-nido-07m.jpg" /></p>
<p><em>Pulli di Codirosso sopravvissuti:</em> <img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/nidi-artificiali-2009/Codirosso-nido-07p.jpg" alt="Codirosso-nido-07p.jpg" /></p>
<p>Questo tipo di nido antipredazione sperimentale  sembra aver funzionato seppur parzialmente, spero che con alcune modifiche,  come l&#8217;aumento della distanza tra il foro d&#8217;ingresso e la nicchia per le uova, possa diventare ancora più sicuro,  altre  informazioni su questo soggetto e sul tipo di nido potete trovarle <a href="http://www.alessandrolandi.com/forum/viewtopic.php?f=2&amp;t=43" target="_blank">su  questa discussione del Forum </a> <strong></strong></p>
<p><strong>Nido N° 8:</strong> è un nido standard per Cince con il foro d’ingresso dal diametro di 3,2 cm  adatto per Cinciallegre e Picchio Muratore, è stato occupato da una Cinciallegra ma purtroppo poi ho trovato il nido abbandonato con 7 pulli morti e 1 uovo non schiuso. La causa imho più probabile dell’abbandono è stata il posizionamento scorretto del nido che avevo installato su un nocciolo molto flessibile, che poi ho notato oscillare parecchio con il vento, altre cause potrebbero essere state l’ingresso nel nido di un Calabrone o la cattura dei genitori da parte  di qualche rapace.</p>
<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/nidi-artificiali-2009/Cinciallegra-nido-08b.jpg" alt="Cinciallegra-nido-08b.jpg" /> <strong></strong></p>
<p><strong>Nido N 9°:</strong> &#8211; è un vecchio nido standard per Cince che avevo costruito ed usato anche l’anno precedente e che ho riutilizzato facendo alcune modifiche per renderlo antipredazione:  ho aggiunto sul al foro d’ingresso altre 2 tavolette di legno con il foro, una all’interno e una all’esterno del nido, rendendo quindi il foro d’ingresso un tunnel lungo 7 cm che dovrebbe renderlo antipredazione,  ho fissato il tetto con 4 viti e l&#8217;ho installato ad un&#8217;altezza di cm 260.  Il nido antipredazione sperimentale è stato utilizzato da una coppia di Cinciallegre per 2 volte.</p>
<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/nidi-artificiali-2009/Cinciallegra-nido-09.jpg" alt="Cinciallegra-nido-09.jpg" /> <strong></strong></p>
<p><strong>Nido n° 10: </strong>- E’ un nido Antipredazione per Cince, dal foro di 3,2 cm, ho installato questo nido abbastanza in basso ( a cm 180) perché era nella zona preferita dal Torcicollo&#8230; il quale ha l’abitudine di svuotare i nidi occupati da altre specie per utilizzarli lui e avevo letto che il Torcicollo non gradisce i nidi troppo bassi. Tutto è andato per il meglio e una coppia di Cinciallegre vi ha nidificato per 2 volte, un videoclip e altre foto e informazioni interessanti sulle Cinciallegre potete trovarle<a href="http://www.alessandrolandi.com/forum/viewtopic.php?f=2&amp;t=34" target="_blank"> in questa discussione</a>.</p>
<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/nidi-artificiali-2009/Cinciallegra-nido-10a.jpg" alt="Cinciallegra-nido-10a.jpg" /></p>
<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/nidi-artificiali-2009/Cinciallegra-nido-10b.jpg" alt="Cinciallegra-nido-10b.jpg" /> <strong></strong></p>
<p><strong>Nido N° 12:</strong> &#8211; è un nido antipredazione con il foro di cm 3,5cm  per il Torcicollo posizionato ad un&#8217;altezza di cm 320. Ho installato questo nido più tardi degli altri (il 23 marzo) perchè speravo che le Cince si fossero già tutte accasate e che non tentassero di occupare anche questo nido, purtroppo una Cinciallegra cominciò ad imbottirlo il giorno successivo all’installazione e come prevedevo è stata poi sfrattata dal Torcicollo che vi ha nidificato per ben 2 volte. Altre foto e informazioni su questo soggetto potete trovarle <a href="http://www.alessandrolandi.com/forum/viewtopic.php?f=2&amp;t=38" target="_blank">in questa discussione del forum.</a></p>
<p><a href="http://www.alessandrolandi.com/forum/viewtopic.php?f=2&amp;t=38" target="_blank"></a> <img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/nidi-artificiali-2009/Torcicollo-nido-12a.jpg" alt="Torcicollo-nido-12a.jpg" /></p>
<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/nidi-artificiali-2009/Torcicollo-nido-12b.jpg" alt="Torcicollo-nido-12b.jpg" /></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>CONCLUSIONI:</strong></span></p>
<p>Se volte installare dei nidi artificiali nel vostro giardino e volete aumentare le probabilità che questi vengano occupati, vi consiglio di iniziare posizionando delle mangiatoie ad inizio inverno e rifornendole regolarmente di cibo  in modo che i pennuti si abituino a frequentare regolarmente il vostro giardino, così quando installerete i nidi artificiali (dicembre-gennaio) gli interessati conosceranno già il vostro giardino come le loro tasche e li noteranno subito, inoltre avranno già raggiunto un certo grado di confidenza nei confronti vostri e del luogo.  I nidi vanno installati rivolti verso sud-est, ad un’altezza variabile dai 2 ai 4 metri a seconda del soggetto, e ad una distanza di almeno 12-15 metri tra loro,  inoltre vi raccomando di seguire tutte le seguenti precauzioni per evitare spiacevoli sorprese come la predazione o l&#8217;abbandono del nido:  <strong></strong></p>
<p><strong>PRINCIPALI PRECAUZIONI DA PRENDERE</strong> <strong></strong></p>
<p><strong>1)</strong> installare  il nido in punti difficilmente accessibili a gatti, faine ecc. e assicurarsi che sotto al nido non ci siano punti di appoggio che permettano ai predatori di appoggiarsi e infilare le loro zampacce dentro al nido, anche il classico rametto sotto al foro d’ingresso  può essere usato come appoggio dai predatori! quindi è meglio evitarlo.</p>
<p><strong>2) </strong>Usare nidi del tipo antipredazione: nel caso che i predatori raggiungano comunque il nido, i nidi antipredazione dovrebbero rendere molto più difficile ai predatori raggiungere i nidiacei con le loro zampe.</p>
<p><strong>3)</strong> Se il nido è apribile, le cerniere e i ganci di chiusura devono essere di metallo, robusti e apribili solo dall’uomo onde evitare che i predatori li scoperchino con la forza o con l’astuzia  <strong></strong></p>
<p><strong>4)</strong> Un altro inconveniente sono i Calabroni: questi possono costruire il loro alveare dentro i nostri nidi e quindi gli uccelli eviteranno di nidificarci, inoltre è possibile che i Calabroni entrino nel nido quando questo è già occupato dagli uccelli che per questo possono  abbandonare  le uova o i pulcini.  Una possibile soluzione a questo problema è di installare appena inizia la primavera delle <a href="http://www.taptrap.com/" target="_blank">trappole come queste,</a> da posizionare nel vostro giardino non troppo vicino ai nidi (10 metri penso siano sufficienti) altrimenti potrebbero fungere da spaventapasseri con i soggetti più diffidenti, come esca ho notato che i Calabroni gradiscono particolarmente la Birra Moretti.  <strong></strong></p>
<p><strong>5)</strong> Altra precauzione importantissima è quella di installare i nidi su rami sufficientemente rigidi da non oscillare troppo in caso di forte vento e per lo stesso motivo fermare bene il nido agganciando sia la parte alta che quella bassa affinchè non dondoli.</p>
<p><strong>6)</strong> Non disturbate troppo i vostri ospiti, soprattutto durante il periodo di cova che è il più delicato, se eventualmente volete osservare l’interno del nido aspettate che i pulcini siano già nati (lo si capisce dai frequenti viaggi che i genitori fanno con il becco pieno di insetti) aspettate che i genitori siano fuori dal nido ed andate  a dare un&#8217;occhiata rapidissima all&#8217;interno. Se infastidite troppo i vostri inquilini c’è il rischio che questi abbandonino la covata, o che non utilizzino i vostri nidi  l’anno successivo!.  <strong></strong></p>
<p><strong>7 )</strong> non utilizzate nel vostro giardino antiparassitari o altri prodotti chimici che sono velenosissimi anche per gli uccelli e la loro prole.</p>
<p><strong>8 )</strong> non mutate troppo l’ambiente vicino al nido ed evitate di lasciare nelle vicinanze oggetti nuovi ed estranei  che potrebbero spaventare i nostri amici.</p>
<p>Se volete condividere le vostre esperienze o chiedere consigli potete iscrivervi e partecipare  al <a href="http://www.alessandrolandi.com/forum/index.php" target="_blank">FORUM</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Guida: Come fotografare gli uccelli con il Birdgardening</title>
		<link>http://www.alessandrolandi.com/2008/11/11/guida-come-fotografare-gli-uccelli-con-il-birdgardening/</link>
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		<pubDate>Tue, 11 Nov 2008 12:25:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il modo più facile per fotografare piccoli passeriformi o fare del semplice Birdwatching è allestire nel propio giardino un vero e propio set fotografico dove attirare i nostri amici pennuti con delle mangiatoie, dei posatoi e con una pozza d’acqua artificiale&#8230;
Quello che segue, più che un tutorial  sul  Birdgardening  o Birdwatching è una dettagliata descrizione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/uccelli/Pettirosso%20%28Erithacus%20rubecula%29%2005.jpg" alt="Pettirosso (Erithacus rubecula) 05.jpg" title="Pettirosso (Erithacus rubecula) 05.jpg" /></p>
<p>Il modo più facile per fotografare piccoli passeriformi o fare del semplice Birdwatching è allestire nel propio giardino un vero e propio set fotografico dove attirare i nostri amici pennuti con delle mangiatoie, dei posatoi e con una pozza d’acqua artificiale&#8230;<span id="more-64"></span></p>
<p>Quello che segue, più che un tutorial  sul  Birdgardening  o Birdwatching è una dettagliata descrizione della mia ”oasi”, nella quale ho scattato molte delle fotografie di avifauna che trovate nel mio sito, da circa un anno infatti ho adibito un angolo di un mio terreno a questi hobby, installandovi varie mangiatoie, una pozza d’acqua artificiale e un capanno mimetico. In questo anno ho cambiato spesso il posizionamento degli elementi principali che compongono il set, ottimizzandoli in base all’esperienza accumulata di volta in volta e quella che segue non è la scena definitiva, sarà modificata molto spesso , quindi se anche voi volete provare allestire un set fotografico del genere potete prendere spunto dalla mia guida , ma con l’esperienza dovrete ottimizzarlo in base alle vostre esigenze e a quelle dei vostri “ospiti”<br />
Questa è la versione attuale della mia &#8220;oasi&#8221;:</p>
<p align="center"><img src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/miste/Oasi%20A.jpg" alt="Oasi A.jpg" title="Oasi A.jpg" /></p>
<p>dalla fotografia si direbbe che non sia un posto particolarmente attraente, non è nè bello nè curato, ma con il tempo è diventato  molto frequentato da volatili di molte specie.</p>
<p>Gli elementi che lo compongono sono i seguenti:</p>
<p><strong>1) Il capanno:</strong> dove appostarsi per fotografare o solo osservare gli uccelli, potete costruirvelo da soli o comprarne di già fatti, io ho optato per la seconda ipotesi, l’importante è che in controluce non si veda l’ombra del fotografo muoversi all’interno del capanno, gli uccelli hanno una vista acutissima e appena vedono qualcosa muoversi, anche un’ombra in controluce, scappano alla velocità della luce.</p>
<p><strong>2) Mangiatoie e pozza d’acqua artificiale:</strong> anche i movimenti dell’obiettivo devono essere ridotti al minimo e per questo  tutto deve essere concertato nel minor spazio possibile in modo che non si debba spostare troppo l’obiettivo per inquadrare un punto o l’altro della scena. Inoltre devono essere posizionati  al centro di un’ampio spiazzo in  modo che gli uccelli abbiano una visuale ampia dell&#8217;ambiente circostante alle mangiatoie e che ci sia un&#8217;adeguata distanza da cespugli o altri elementi che rappresentino luoghi ideali per l&#8217;appostamento di predatori.</p>
<p><strong>3) I cespugli :</strong> è un cespuglio selvatico di more ed altre bacche e ha molte utilità,  serve come rifugio dai predatori aerei e terrestri come rapaci e gatti (se posizionati ad una distanza adeguata) e offre prelibati frutti ai nostri ospiti,  quindi è consigliabile installare il nostro set nei pressi di cespugli o di una folta siepe o di qualche albero che diventi un  nascondiglio sicuro nel caso d&#8217;attacchi&#8230;.. ma non troppo vicino come spiegato nel punto precedente, direi che circa 4 metri siano sufficienti</p>
<p><strong>4) Cisterna da 5000 litri:</strong> è risaputo che i passeriformi bevano molto <img src='http://www.alessandrolandi.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> ,  scherzi a parte (la cisterna mi serve per l&#8217;orto) è bene cambiare spesso l’acqua della pozza artificiale e tenerla sempre pulita</p>
<p><strong>5) Piante di carciofi :</strong> non interessano agli uccelli ma a me si, sono ottimi in pinzimonio e ho scoperto che il loro colore verde freddo crea uno sfondo imho molto piacevole  e fotogenico, ad ogni modo, qualunque cosa vogliate usare come sfondo   deve essere abbastanza distante dai posatoi se si vuole che risulti sufficientemente sfocato da staccare e valorizzare il soggetto fotografato.</p>
<p><strong>Note importantissime:</strong></p>
<p><strong>- Le mangiatoie devono essere rifornite esclusivamente in autunno inverno,</strong> quando i nostri amici pennuti hanno maggiore difficoltà a trovare il cibo nel loro ambiente naturale. <strong>In primavere è assolutamente necessario interrompere i rifornimenti,</strong> in questo periodo devono ricominciare ad nutrirsi secondo la loro natura, prima di tutto perchè un’alimentazione sbagliata rischia di influire negativamente nella loro riproduzione, poi perchè i nuovi nati devono imparare a cavarsela da soli nel loro ambiente naturale  per  non rischiare che diventino troppo dipendenti  dalla fornitura artificiale degli alimenti</p>
<p><strong>- Non interrompete mai i rifornimenti alle mangiatoie durante l’inverno</strong>, in questo periodo i nostri amici hanno a disposizione poche altre fonti di sostentamento e hanno imparato a fare affidamento su di voi e sulle vostre mangiatoie per sopravvivere, non abbandonateli!</p>
<p><strong>- Non  cospargete con trattamenti antiparassitari i frutti, le piante o il terreno intorno alla vostra oasi</strong>, sono velenosissimi anche per gli uccelli</p>
<p>Adesso andiamo a vedere nel dettaglio la zona calda della piccola oasi, composta dai seguenti elementi:</p>
<p align="center"><img src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/miste/Oasi%20B.jpg" alt="Oasi B.jpg" title="Oasi B.jpg" /></p>
<p><strong>A) mangiatoie appese:</strong> nel mio caso questo tipo di mangiatoie sono utilizzate solo da Cinciarella (Parus Caeruleus ), Cinciallegra ( Parus major ), Cincia bigia ( Parus palustris ) e Picchio muratore (Sitta europaea ),  le rifornisco prevalentemente di semi di girasole (i preferiti da questi soggetti) e  quando mi apposto per fotografare normalmente tolgo queste mangiatoie per concentrare i soggetti nella zona più bassa.<em> </em></p>
<p align="center"><em>Picchio muratore (Sitta europaea ) nella mangiatoia appesa</em><img src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/miste/Picchio%20Muratore%20%28Sitta%20europaea%29%20Mangiatoia%20A.jpg" alt="Picchio Muratore (Sitta europaea) Mangiatoia A.jpg" title="Picchio Muratore (Sitta europaea) Mangiatoia A.jpg" /></p>
<p><strong>B) Mangiatoia a terra:</strong> questo tipo di mangiatoia oltre ai soggetti sopra citati sono apprezzate anche da altri tipi di uccelli, la mangiatoia nella fotografia è ricavata con un tronco cavo e di solito la rifornisco oltre che con i semi di girasole anche con un misto di piccoli semi che il mio fornitore chiama “misto nostrano” e nel quale sono compresi semi di miglio, panico, finocchio, scagliola, lino, cardo, papavero e altri piccoli semi non identificati, questo tipo di miscela e il tipo di mangiatoia sono molto gradite oltre ai soggetti già  citati anche a Passero Italiano ( Passer italiae ), Passero mattugia ( Passer montanus ), Fringuello ( Fringilla coelebs ),  Passera scopaiola ( Prunella modularis ), Pettirosso ( Erithacus rubecula ) e Lucherino ( Carduelis spinus ),  inoltre quando fotografo spargo un pò di semi anche per terra nei pressi dei posatoi.</p>
<p align="center"><em>Passera scopaiola ( Prunella modularis ) immersa nella mangiatoia a terra</em></p>
<p align="center"><img src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/miste/Passera%20Scopaiola%20%28Prunella%20modularis%29%20A.jpg" alt="Passera Scopaiola (Prunella modularis) A.jpg" title="Passera Scopaiola (Prunella modularis) A.jpg" /></p>
<p><strong>C) La pozza artificiale:</strong> nel mio caso è un sottovaso grande circa cm 90&#215;40 e profondo 4 cm, può essere anche più piccolo o grande l’importante è che non sia più profondo per non rischiare che gli uccellini vi anneghino, ho cercato anche di renderlo più fotogenico mettendo sui bordi ed al centro delle pietre che fungono anche da posatoi, ad usufruirne sono gli stessi soggetti citati in precedenza  ma occasionalmente attira anche alcuni soggetti che non sono interessati alle mangiatoie, nel mio caso:  Capinera ( Sylvia atricapilla ), Codirosso ( Phoenicurus phoenicurus ), Codirosso Spazzacamino (Phoenicurus ochruros), Lui piccolo ( Phylloscopus collybita ),  Zigolo nero ( Emberiza cirlus ), Frosone ( Coccothraustes coccothraustes ) e Storno (Sturnus-vulgaris), la maggiore affluenza alla pozza d’acqua avviene in tarda estate e in autunno o comunque nei periodi di maggiore siccità.</p>
<p align="center"><em>Storno (Sturnus-vulgaris) che si rinfresca nella pozza artificiale</em></p>
<p align="center"><img src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/miste/Storno%20%28Sturnus-vulgaris%29%20pozza%20A.jpg" alt="Storno (Sturnus-vulgaris) pozza A.jpg" title="Storno (Sturnus-vulgaris) pozza A.jpg" /></p>
<p><strong>D) Posatoio-rametto:</strong> lo cambio ad ogni appostamento e lo posiziono sopra l’abbeveratoio, viene utilizzato dai pennuti sia prima di fare il bagno o bere, sia dopo per asciugarsi, nella foto che segue un Luì Piccolo si asciuga sul rametto dopo aver fatto il bagno.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/miste/Lui%20Piccolo%20%28Phylloscopus%20collybita%29%20A.jpg" alt="Lui Piccolo (Phylloscopus collybita) A.jpg" title="Lui Piccolo (Phylloscopus collybita) A.jpg" /></p>
<p><strong>E) posatoio-scultura:</strong> è un vecchio pezzo di legno molto fotogenico, nei suoi anfratti nascondo i semi  e lo posiziono vicino alla mangiatoia e alla vaschetta cambiandogli spesso posizione angolatura. Viene usato sia da chi è interessato ai semi sia da chi è interessa all’acqua.</p>
<p align="center"><em>Codirosso Spazzacamino (Phoenicurus ochruros) scruta il paesaggio dal posatoio scultura prima di fare il bagno.<br />
</em></p>
<p align="center"><img src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/uccelli/Codirosso%20Spazzacamino%20%28Phoenicurus%20ochruros%29%2001.jpg" alt="Codirosso Spazzacamino (Phoenicurus ochruros) 01.jpg" title="Codirosso Spazzacamino (Phoenicurus ochruros) 01.jpg" /></p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p>Se anche voi siete interessati alla fotografia di uccelli o semplicemente al Birdgardening e Birdwatching potete iniziare scegliendo una zona del vostro giardino o di un vostro terreno che sia  tranquilla e senza la presenza di predatori come Gatti, mettete le mangiatoie e i semi in più punti e ben in  vista e non fatevi vedere gironzolare troppo spesso nei dintorni, tenete presente che prima che i pennuti la scoprano e la frequentino regolarmente ci vuole un po’ di tempo, nel mio caso ci vollero circa 20gg.<br />
Una volta che i nostri amici hanno cominciato a frequentare assiduamente le vostre mangiatoie potete installare il capanno mimetico.  La distanza tra posatoi e capanno  deve essere calcolato in base alla vostra attrezzatura fotografica,  io attualmente uso una Canon EOS 400d e l&#8217;obiettivo Canon 300 f4 L IS più il moltiplicatore Canon 1,4x  e quindi scatto con un obiettivo fisso da 420mm e per avere un’inquadratura ottimale per piccoli soggetti come cince e passeri la distanza dai posatoi è di circa 3,5 &#8211; 4,0  metri e comunque consiglio una distanza non inferiore  3,0 metri.</p>
<p>Secondo la mia esperienza  l’orario in cui c’è una maggiore affluenza alle mangiatoie/ pozza artificiale è dall’alba fino a metà mattinata quindi il tutto va posizionato in modo che il fotografo abbia il sole alle spalle e che i soggetti siano ben illuminati durante questo periodo, ma ovviamente potete posizionare il set secondo le vostre esigenze in modo che la luce sia ottimale durante gli orari in cui pensate di poter appostarvi, inoltre come potete vedere dalla fotografia, c’è un leggero dislivello tra il capanno e le mangiatoie/posatoi, questo consente di avere un punto di ripresa  leggermente migliore in quanto l’obiettivo e i soggetti sono più o meno allo stesso livello, questa e altre sottigliezze possono essere adottate e adattate nel tempo in base ai propri gusti, alle propie esperienze e allo spazio disponibile.</p>
<p>Molte altre immagini dei soggetti citati in questo articolo e fotografati con il Birdgardening sono nella galleria UCCELLI</p>
<p>Buon divertimento!</p>
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