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	<title>Alessandro Landi</title>
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	<description>Nature Photography</description>
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		<title>Neve sul Chianti</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Jan 2010 19:16:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novità]]></category>

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		<description><![CDATA[
Aggiunte nella galleria paesaggi questa e altre fotografie scattate in Toscana durante l&#8217;inverno.
Colgo l&#8217;occasione per augurare un sereno 2010 a tutti!  
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/paesaggi/Neve sul Chianti.jpg" alt="Neve sul Chianti.jpg" /></p>
<p>Aggiunte nella galleria paesaggi questa e altre fotografie scattate in Toscana durante l&#8217;inverno.<br />
Colgo l&#8217;occasione per augurare un sereno 2010 a tutti! <img src='http://www.alessandrolandi.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>La Passera scopaiola (Prunella modularis)</title>
		<link>http://www.alessandrolandi.com/2009/12/18/la-passera-scopaiola-prunella-modularis/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 20:10:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novità]]></category>

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		<description><![CDATA[
Anche quest’ inverno la Passera Scopaiola ( Prunella modularis) è tornata nel mio birdgarden&#8230;
La Passera Scopaiola è un piccolo passeriforme lungo 15 cm, ha il becco sottile,  la testa ed il petto grigio ardesia, dorso e fianchi sono color bruno striati di nero.
In Italia è stanziale e durante l’inverno arrivano anche esemplari dal nord Europa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/uccelli/Passera scopaiola ( Prunella modularis ) - 06.jpg" alt="Passera scopaiola ( Prunella modularis ) - 06.jpg" /></p>
<p>Anche quest’ inverno la Passera Scopaiola ( <em>Prunella modularis</em>) è tornata nel mio birdgarden&#8230;<span id="more-430"></span><br />
La Passera Scopaiola è un piccolo passeriforme lungo 15 cm, ha il becco sottile,  la testa ed il petto grigio ardesia, dorso e fianchi sono color bruno striati di nero.</p>
<p>In Italia è stanziale e durante l’inverno arrivano anche esemplari dal nord Europa , ma nonostante sia abbastanza comune non è facile avvistarla, sia per i suoi colori poco appariscenti che per le sue abitudini particolarmente elusive, frequenta boschi e parchi ,con una particolare predilezione per le aree ricche di sottobosco, arbusti e macchie.<br />
In estate migra verso altitudini maggiori, mentre in autunno-inverno torna nella mia zona ed è una cliente fissa delle mie mangiatoie (solo quelle a terra), nonostante sia insettivora gradisce molto i piccoli semi come panico, avena, ecc.</p>
<p>Anche quando esce dalle macchie per raggiungere le mangiatoie si dimostra sempre molto schiva, non schiamazza come i passeri e le Cince, non arriva sulle mangiatoie volando, ma quasi sempre di pedina e silenziosamente, arraffa velocemente e con fare furtivo qualche semino e ritorna subito tra i cespugli facendo perdere le propie tracce fino all’incursione successiva</p>
<p>Oltre alle fotografie in questo articolo e nella sezione Uccelli del sito è possibile osservare il  soggetto in <a href="http://www.alessandrolandi.com/forum/viewtopic.php?f=2&amp;t=143#" target="_blank">questo video-clip</a> postato sul forum, nel quale fa una breve apparizione tra il minuto 1:46 e il minuto 2:00,  nella zona sinistra del video</p>
<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/uccelli/Passera scopaiola ( Prunella modularis ) - 05.jpg" alt="Passera scopaiola ( Prunella modularis ) - 05.jpg" /></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Lo Sparviere eurasiatico (Accipiter nisus)&#8230;</title>
		<link>http://www.alessandrolandi.com/2009/11/17/lo-sparviere-eurasiatico-accipiter-nisus/</link>
		<comments>http://www.alessandrolandi.com/2009/11/17/lo-sparviere-eurasiatico-accipiter-nisus/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 19:18:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Racconti]]></category>

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		<description><![CDATA[
“&#8230;si tiene nascosto nel folto degli alberi, uscendone solo per scagliarsi sulla vittima, che non ha avuto il tempo di accorgersi della sua presenza&#8230;” (tratto da Wikipedia)
L’altro giorno, nel mio Birdgarden, oltre ai soliti ospiti è arrivato anche lui, lo Sparviere eurasiatico&#8230; e non sembrava interessato nè ai semi nè alla pozza artificiale&#8230;
Quella mattina, vicino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/uccelli/Sparviere eurasiatico (Accipiter nisus) 01.jpg" alt="Sparviere eurasiatico (Accipiter nisus) 01.jpg" /></p>
<p><strong><em>“&#8230;si tiene nascosto nel folto degli alberi, uscendone solo per scagliarsi sulla vittima, che non ha avuto il tempo di accorgersi della sua presenza&#8230;”</em></strong> (tratto da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sparviere" target="_blank">Wikipedia</a>)</p>
<p>L’altro giorno, nel mio Birdgarden, oltre ai soliti ospiti è arrivato anche lui, lo Sparviere eurasiatico&#8230; e non sembrava interessato nè ai semi nè alla pozza artificiale&#8230;<span id="more-403"></span></p>
<p>Quella mattina, vicino alle mangiatoie, gironzolavano una dozzina di Passeri Mattugia, alcune Cince, la Passera Scopaiola e il Pettirosso, tutto regolare fino a quando sentii un grido di allarme. Non era il solito e frequentissimo grido di allarme, infatti è normale che quando arrivano alle mangiatoie i gruppetti di Passeri, almeno uno rimanga di vedetta nei vicini cespugli, ed è normale che ogni tanto, o perchè insospettito dai clik della fotocamera o perchè vede qualcosa di sospetto muoversi o avvicinarsi alle mangiatoie, lanci un grido di allarme, al quale tutti (o quasi) i pennuti nelle vicinanze spiccano il volo e si rifugiano nei vicini cespugli. Questi allarmi sono diventati una routine, ed avvengono ogni 3-4 minuti, tant’è che spesso qualcuno li ignori e rimanga alle mangiatoie dopo essersi acquattato e aver dato un’occhiata ai dintorni.</p>
<p>Questa volta però l’allarme era diverso, un grido 10 volte superiore al solito&#8230;.  tutti i pennuti si fiondarono nei cespugli  schiamazzando anche loro  in modo inusuale. Lo strano cinguettare dei passeriformi continuò anche dopo che tutti si erano messi al sicuro, ma non era il solito cinguettio giocoso dei passeri che beccuzzano a terra e si azzuffano tra loro, questa volta sembravano propio  inca***ti neri!.</p>
<p>Dopo qualche istante vedo qualcosa atterrare a lato della cisterna vicino al mio Birdgarden, era un uccello che non avevo mai visto prima dal vivo&#8230; ma lo riconobbi subito, lo avevo già visto in fotografie su internet e conoscevo le sue abitudini, era il temuto Sparviere eurasiatico, un piccolo rapace diurno che si nutre prevalentemente di uccelli e di piccoli mammiferi.</p>
<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/miste/Sparviere eurasiatico (Accipiter nisus) A.jpg" alt="Sparviere eurasiatico (Accipiter nisus) A.jpg" /><br />
Lo Sparviere, dopo aver osservato i dintorni per qualche istante con un balzo si spostò sulla parte alta dei cespugli, meno fitta della parte bassa in cui erano nascosti i piccoli passeriformi, che nel frattempo continuavano a schiamazzare contro il predatore nel vano tentativo di farlo allontanare.</p>
<p>Lo Sparviere rimase immobile per alcuni secondi a scrutare tra i cespugli (vedi 1° foto),  io, mentre scattavo foto, valutavo la possibilità di uscire dal capanno per allontanare l’intruso&#8230; ma pensai che alla mia uscita sicuramente anche i piccoli passeriformi si sarebbero impauriti e si sarebbero allontanati dalla macchia diventando facili prede per lo Sparviere, decisi di rimanere fermo nel mio nascondiglio e altrettanto fecero i piccoli uccelli.</p>
<p>Dopo qualche secondo lo Sparviere uscì dalla macchia e con un&#8217;altro salto si posò  su di un paletto, allo scoperto e parallelo ai cespugli, e a neanche un paio di metri da me. Il rapace era talmente vicino che  non riuscii ad inquadrarlo per intero, avrei potuto ruotare la fotocamera in verticale e inquadrarlo maggiormente ma d’istinto mirai all’occhio e scattai una  raffica di foto così come ero, il rapace era talmente preso nell’osservare i movimenti nei cespugli che non si accorse minimamente di me e rimase concentrato sui suoi obiettivi nonostante i numerosi click.</p>
<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/uccelli/Sparviere eurasiatico (Accipiter nisus) 02.jpg" alt="Sparviere eurasiatico (Accipiter nisus) 02.jpg" /></p>
<p>Passò qualche altro secondo, i piccoli pennuti continuavano a vociare a gran forza ma nessuno uscì dalla fitta macchia.</p>
<p>Lo Sparviere spiccò nuovamente il volo andando a posarsi su un albero più lontano, diede un&#8217;ultimo sguardo ai cespugli e poi si allontano definitivamente&#8230; per fortuna con le zampe vuote.</p>
<p>Gli ospiti della mia oasi rimasero ancora a lungo a borbottare nei cespugli, poi la Cincia Bigia ricominciò a fare la staffetta tra i cespugli e le mangiatoie, seguita poi da tutti gli altri.</p>
<p>Tornai  a casa e andai a vedere cosa c’era scritto a  proposito dello Sparviere in un libro sul Birdwatching:</p>
<p><strong><em>“&#8230;talvolta nei giardini può capitare di essere spettatori di una delle sue incursioni, quando sorprende passeri e altri piccoli volatili presso le mangiatoie”</em></strong></p>
<p>questo conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, l’importanza di avere un una fitta siepe o cespugli nel nostro Birdgarden.</p>
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		<title>Novità nel Forum!!!</title>
		<link>http://www.alessandrolandi.com/2009/10/16/novita-nel-forum/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 20:18:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novità]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ho aggiunto alcune nuove funzioni al forum, tra cui la creazione automatica delle  anteprime visibili negli indici dei forum “Birdgarden” e &#8220;Fotografie Naturalistiche”, che li rendono più semplici e piacevoli da navigare!
Partecipate numerosi con le vostre esperienze, richieste di consigli  e fotografie !!!
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/miste/Forum.jpg" alt="Forum.jpg" /></p>
<p>Ho aggiunto alcune nuove funzioni al forum, tra cui la creazione automatica delle  anteprime visibili negli indici dei forum “Birdgarden” e &#8220;Fotografie Naturalistiche”, che li rendono più semplici e piacevoli da navigare!</p>
<p>Partecipate numerosi con le vostre esperienze, richieste di consigli  e fotografie !!!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il Torcicollo (Jynx torquilla)</title>
		<link>http://www.alessandrolandi.com/2009/09/23/il-torcicollo-jynx-torquilla/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 18:44:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novità]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il Torcicollo (Jynx torquilla) è un uccello migratore primaverile&#8230; Appartiene alla famiglia dei picchi, anche se con questi non ha molto in comune, infatti non scava il legno  né per costruirsi il nido, per il quale utilizza i fori già scavati da altri Picchi o anche i nidi artificiali (vedi forum), nè per cercare il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/uccelli/Torcicollo (Jynx torquilla) 03.jpg" alt="Torcicollo (Jynx torquilla) 03.jpg" /></p>
<p>Il Torcicollo (Jynx torquilla) è un uccello migratore primaverile&#8230;<span id="more-379"></span> Appartiene alla famiglia dei picchi, anche se con questi non ha molto in comune, infatti non scava il legno  né per costruirsi il nido, per il quale utilizza i fori già scavati da altri Picchi o anche i nidi artificiali (<a href="http://www.alessandrolandi.com/forum/viewforum.php?f=2" target="_blank">vedi forum</a>), nè per cercare il cibo, ma si nutre a terra prevalentemente di formiche, infilando la sua lunga e appiccicosa lingua nei formicai.</p>
<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/miste/Torcicollo (Jynx torquilla) lingua.jpg" alt="Torcicollo (Jynx torquilla) lingua.jpg" /></p>
<p>Una particolarità del Torcicollo è il  sistema difensivo che usa contro i predatori e dal quale deriva anche il suo nome, ovvero torce il collo e sibila imitando i serpenti, anche il suo piumaggio ricorda delle scaglie&#8230; oltre ad essere molto mimetico grazie ai colori simili a quelli della corteccia degli alberi.</p>
<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/miste/Torcicollo (Jynx torquilla) tronco.jpg" alt="Torcicollo (Jynx torquilla) tronco.jpg" /></p>
<p>Lo scorso fine settimana ero appostato nella mia solita oasi sperando di rivedere e fotografare il Beccafico, un soggetto che avevo visto per la prima e unica volta qualche settimana fa, e che avevo casualmente filmato (ma mai fotografato) mentre riprendevo un giovane Codirosso all’abbeveratoio .</p>
<p>Il Beccafico non si è fatto vivo ma la fortuna ha voluto che il Torcicollo venisse a svolgere la sua caccia alle formiche propio a pochi metri da me.</p>
<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/uccelli/Torcicollo (Jynx torquilla) 04.jpg" alt="Torcicollo (Jynx torquilla) 04.jpg" /></p>
<p>Ho avuto modo di fotografarlo e filmarlo per un lungo periodo, durante il quale nulla sembrava distogliere la sua attenzione dalla sua attività,</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="640" height="505" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/v8lK_fEREwA" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="505" src="http://www.youtube.com/v/v8lK_fEREwA"></embed></object></p>
<p>e anche quando le varie raffiche di &#8220;clik&#8221; facevano insospettire e scappare pure i Passeri che razzolavano lì vicino lui niente&#8230;  solo quando ha cominciato a squillare il cellulare ha assunto una posa vagamente difensiva</p>
<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/miste/Torcicollo (Jynx torquilla) difesa.jpg" alt="Torcicollo (Jynx torquilla) difesa.jpg" /></p>
<p>per poi riprendere la caccia ancora più concentrato di prima, naturalmente non ho risposto alla telefonata&#8230; avevo cose più importanti da fare in quel momento, e anche il Torcicollo aveva cose più importanti da fare che far finta di essere impaurito dai miei &#8220;clik&#8221; come fanno di solito le Cince e i Passeri, per lui è il periodo della migrazione&#8230; accumulare più energie possibile prima della partenza è di vitale importanza per sopravvivere al lunghissimo e faticoso viaggio verso l’Africa subsahariana.</p>
<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/uccelli/Torcicollo (Jynx torquilla) 05.jpg" alt="Torcicollo (Jynx torquilla) 05.jpg" /></p>
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		</item>
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		<title>Viaggio a Macro-land</title>
		<link>http://www.alessandrolandi.com/2009/09/02/viaggio-a-macro-land/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Sep 2009 20:16:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Racconti]]></category>

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		<description><![CDATA[
Quello che sto per descrivere è un mondo vastissimo e surreale&#8230; una vera e propia dimensione parallela di cui l&#8217;uomo  spesso ignora l’esistenza, o perchè è troppo impegnato nelle sue faccende quotidiane per notarlo o perchè lo considera un mondo ripugnante e preferisce negarne l’esistenza. Per il Macro-fotografo invece è un vero e propio paese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/macro-e-flora/Ragno 01.jpg" alt="Ragno 01.jpg" /></p>
<p>Quello che sto per descrivere è un mondo vastissimo e surreale&#8230;<span id="more-338"></span> una vera e propia dimensione parallela di cui l&#8217;uomo  spesso ignora l’esistenza, o perchè è troppo impegnato nelle sue faccende quotidiane per notarlo o perchè lo considera un mondo ripugnante e preferisce negarne l’esistenza. Per il Macro-fotografo invece è un vero e propio paese delle meraviglie, ricco di creature bellissime  e mostruose, ricco di colori saturi e brillanti,</p>
<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/miste/Cardo-farfalla.jpg" alt="Cardo-farfalla.jpg" /></p>
<p>ricco di forme e disegni affascinanti,</p>
<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/miste/Fili erba 01.jpg" alt="Fili erba 01.jpg" /></p>
<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/macro-e-flora/Ragnatela 01.jpg" alt="Ragnatela 01.jpg" /></p>
<p>e ricco di paesaggi estranei al nostro mondo, tanto da far considerare “irreali” e “photoshoppate” le fotografie che il Macro-fotografo riporta dai suoi fantastici viaggi a Macro-land.</p>
<p>I miei viaggi a Macroland di solito iniziano la tarda sera, prima di andare a letto procedo con il classico rituale di preparazione dell’attrezzatura fotografica, controllo che le batterie siano cariche, riempio la bottiglietta d’acqua da mezzo litro, lego il treppiedi allo zaino, monto il Canon 300 F4 L is sulla fotocamera ed imposto la radiosveglia alle 4:30 AM</p>
<p>La mattina esco di casa alle 5:00 e mi incammino per un lungo sentiero in salita tra i boschi, che conduce in uno dei miei posti preferiti: quella che io chiamo “La valle delle Volpi”. Effettivamente potrei svegliarmi anche mezz’ora dopo e raggiunge il luogo comodamente in macchina, ma il camminare attraverso il bosco, con la luce lunare,  mi trasmette una particolare sensazione di benessere, oltre a farmi ascoltare e incontrare soggetti difficilmente visibili durante il resto della giornata.</p>
<p>Inizialmente la luce lunare restituisce un paesaggio monocromatico e insondabile, grazie all’udito  si distinguono bene gli inquietanti richiami  dei rapaci notturni ed i bramiti degli ungulati, con la vista invece  si distinguono a malapena le zone vagamente illuminate del sentiero dalle indecifrabili ombre ai lati, dietro le quali potrebbe nascondersi qualunque cosa, alcune ombre rimangono immobili  al mio passaggio , altre invece scivolano via silenziosamente e si nascondono dietro altre ombre.</p>
<p>Via via che i minuti passano il paesaggio diventa sempre più intuibile, e quando sono a circa metà strada noto 3 piccole ombre che si rincorrono in mezzo al sentiero, mi fermo e cerco di capire di cosa si tratta, le dimensioni potrebbero essere quelle di un gatto ma sono più allungate, forse sono delle Faine, provo ad inquadrare la scena con la macchina fotografica ma il mirino è completamente nero, è ancora impossibile inquadrare i soggetti e tentare di fotografarli, nel frattempo anche le ombre  si sono fermate, una di loro avanza di qualche passo verso di me,  si alza sulle zampe posteriori e allunga il muso come per annusare l’aria&#8230; poi anche loro scivolano via e si confondono nella fitta vegetazione.</p>
<p>Riprendo il cammino e dopo qualche altro minuto incominciano ad emergere i primi aloni di colori.</p>
<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/paesaggi/Atmosfere 02.jpg" alt="Atmosfere 02.jpg" /></p>
<p>Intanto la strada si è fatta relativamente pianeggiante e sono ormai vicino alla destinazione finale, ed è da qui, fino a scollinare ed arrivare in fondo della valle, che faccio la maggior parte degli incontri con mammiferi interessanti ed elusivi come Volpi, Lepri, Cinghiali, Daini &#8230;. e la luce è già sufficiente per rubare qualche scatto.</p>
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	<!-- Thumbnails -->
		
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		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/miste2/01 Volpi (Vulpes vulpes).jpg" title="Volpi (Vulpes vulpes)" class="shutterset_miste2" >
				<img title="01 Volpi (Vulpes vulpes).jpg" alt="01 Volpi (Vulpes vulpes).jpg" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/miste2/thumbs/thumbs_01 Volpi (Vulpes vulpes).jpg" width="100" height="75" />
			</a>
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	</div>
	 		
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				<img title="02 Lepre europea ( Lepus europaeus ) .jpg" alt="02 Lepre europea ( Lepus europaeus ) .jpg" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/miste2/thumbs/thumbs_02 Lepre europea ( Lepus europaeus ) .jpg" width="100" height="75" />
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			<a href="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/miste2/03 Cinghiali ( Sus scrofa ) - 01.jpg" title="Cinghiali ( Sus scrofa )" class="shutterset_miste2" >
				<img title="03 Cinghiali ( Sus scrofa ) - 01.jpg" alt="03 Cinghiali ( Sus scrofa ) - 01.jpg" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/miste2/thumbs/thumbs_03 Cinghiali ( Sus scrofa ) - 01.jpg" width="100" height="75" />
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			<a href="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/miste2/04 Daini (Dama dama).jpg" title="Daini (Dama dama)" class="shutterset_miste2" >
				<img title="04 Daini (Dama dama).jpg" alt="04 Daini (Dama dama).jpg" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/miste2/thumbs/thumbs_04 Daini (Dama dama).jpg" width="100" height="75" />
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<p>Ma non sono loro l&#8217;obbiettivo del mio viaggio, e comunque appena mi vedono o percepiscono la mia presenza spariscono velocemente&#8230;. e la valle rimane apparentemente deserta&#8230;   ma basta mettere l’occhio nel mirino della fotocamera per capire che non è così!, ed avere una prospettiva completamene diversa della realtà.  Cercando bene tra i fili d’erba  infatti scorgo la prima farfallina,</p>
<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/macro-e-flora/Melanargia galathea 01.jpg" alt="Melanargia galathea 01.jpg" /></p>
<p>sta riposando tranquilla e beata, appesa a quello che in proporzione appare come un gigantesco albero di una misteriosa foresta aliena, sembra ignorare che poco lontano si nascondono insidie mortali.</p>
<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/macro-e-flora/Ombra del killer 02.jpg" alt="Ombra del killer 02.jpg" /></p>
<p>Faccio qualche scatto e continuo l’esplorazione, ed ecco che intravedo una vanitosa <em>Tylopsis lilifolia</em> impegnata ad pettinarsi le lunghissime antenne</p>
<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/macro-e-flora/Tylopsis liliifolia 01.jpg" alt="Tylopsis liliifolia 01.jpg" /></p>
<p>intanto una <em>Sympetrum Fonscolombii</em>,  già attivissima, si ferma per qualche secondo lì vicino, per poi riprendere il suo frenetico viaggio, apparentemente senza una meta precisa.</p>
<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/macro-e-flora/Sympetrum Fonscolombii 01.jpg" alt="Sympetrum Fonscolombii 01.jpg" /></p>
<p>Decido di scendere più a valle, nella zona maggiormente umida e in ombra, ed infatti noto due farfalline ancora ricoperte di rugiada e infreddolite, che aspettano di essere asciugate e riscaldate dai primi raggi solari</p>
<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/miste/Farfalla con rugiada.jpg" alt="Farfalla con rugiada.jpg" /></p>
<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/macro-e-flora/Melitaea trivia 03.jpg" alt="Melitaea trivia 03.jpg" /></p>
<p>Il tempo passa in fretta a Macro-land, il sole ha ormai raggiunto e rivitalizzato ogni angolo della valle, ed  i suoi abitanti sono diventati frenetici e iperattivi, è rimasto poco tempo prima che la luce perda la sua fotogenicità. Faccio gli ultimi scatti ai pochi soggetti che riesco ancora a “catturare”,</p>
<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/macro-e-flora/Grillo 01.jpg" alt="Grillo 01.jpg" /></p>
<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/macro-e-flora/Melanargia galathea 02.jpg" alt="Melanargia galathea 02.jpg" /></p>
<p>poi mi incammino verso la strada del ritorno e controllo sul monitor della fotocamera le foto scattate: “anche questo viaggio a Macroland è stato molto fruttuoso!” penso tra me e me,   poi alzo lo sguardo ed ho un attimo di smarrimento: “questa non è la strada che ho percorso all’andata!” penso preoccupato, “il paesaggio è completamente diverso!”  poi noto alcuni cespugli di more selvatiche i cui frutti sono grossi e maturi&#8230;  “ anche questi non c’erano all’andata&#8230; altrimenti li avrei notati sicuramente!” , mi fermo, ne assaggio qualcuno, bevo un sorso d’acqua dalla bottiglietta e riprendo  il cammino&#8230; sperando che quella strada sconosciuta, prima o poi, mi riconduca al mio mondo.</p>
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		<title>Nuovi paesaggi dal Monte Labbro</title>
		<link>http://www.alessandrolandi.com/2009/08/15/nuovi-paesaggi-dal-monte-labbro/</link>
		<comments>http://www.alessandrolandi.com/2009/08/15/nuovi-paesaggi-dal-monte-labbro/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 15 Aug 2009 07:09:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandrolandi.com/?p=319</guid>
		<description><![CDATA[
Aggiunte 4 nuove fotografie di paesaggi scattate recentene sul Monte Labbro&#8230;


Altre informazioni sul Monte Labbro potete trovarle in questo articolo
Colgo l&#8217;occasione per augurare a tutti un buon Ferragosto!
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/paesaggi/Monte Labbro Paesaggio 07.jpg" alt="Monte Labbro Paesaggio 07.jpg" /></p>
<p>Aggiunte 4 nuove fotografie di paesaggi scattate recentene sul Monte Labbro&#8230;<span id="more-319"></span><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/paesaggi/Ombra misteriosa 04.jpg" alt="Ombra misteriosa 04.jpg" /></p>
<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/paesaggi/Monte Labbro Paesaggio 08.jpg" alt="Monte Labbro Paesaggio 08.jpg" /></p>
<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/paesaggi/Monte Labbro Paesaggio 09.jpg" alt="Monte Labbro Paesaggio 09.jpg" /></p>
<p>Altre informazioni sul Monte Labbro potete trovarle <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.alessandrolandi.com/2008/08/20/il-monte-labbro-o-monte-labro/" target="_blank">in questo articolo</a></span></p>
<p>Colgo l&#8217;occasione per augurare a tutti un buon Ferragosto!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Birdgarden: La pozza artificiale (o abbeveratoio) per uccelli</title>
		<link>http://www.alessandrolandi.com/2009/07/30/birdgarden-la-pozza-artificiale-o-abbeveratoio-per-uccelli/</link>
		<comments>http://www.alessandrolandi.com/2009/07/30/birdgarden-la-pozza-artificiale-o-abbeveratoio-per-uccelli/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 18:44:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandrolandi.com/?p=310</guid>
		<description><![CDATA[
Installare una pozza artificiale è un ottimo modo per attirare gli uccelli nel nostro giardino, soprattutto in estate.
In questa discussione del Forum troverete alcune istruzioni su come costruirne una in cemento&#8230; ma se è la prima volta che vi cimentate con il birdgarden vi consiglio di iniziare con qualcosa di meno impegnativo, magari potete utilizzare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/miste/Pozza artificiale 03 Passero Mattugia.jpg" alt="Pozza artificiale 03 Passero Mattugia.jpg" /></p>
<p>Installare una pozza artificiale è un ottimo modo per attirare gli uccelli nel nostro giardino, soprattutto in estate.<br />
<a href="http://www.alessandrolandi.com/forum/viewtopic.php?f=2&amp;t=75" target="_blank">In questa discussione del Forum</a> troverete alcune istruzioni su come costruirne una in cemento&#8230;<span id="more-310"></span> ma se è la prima volta che vi cimentate con il birdgarden vi consiglio di iniziare con qualcosa di meno impegnativo, magari potete utilizzare un semplice sottovaso per vedere se gli uccelli gradiscono il luogo in cui lo installate, infatti non è automatico che gli uccelli frequentino il vostro abbeveratoio, o comunque è possibile che ci voglia molto tempo prima che lo scoprano o che decidano che sia un luogo sicuro e di cui si possono fidare.</p>
<p>Di seguito alcuni esempi di fotografie scattate grazie all’abbeveratoio, alcune sono state scattate nella vecchia versione costituita appunto da un sottovaso mimetizzato con sassi, altre sono state scattate recentemente nella nuova pozza in cemento.</p>
<p>Frosone ( Coccothraustes coccothraustes )</p>
<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/uccelli/Frosone ( Coccothraustes coccothraustes ) - 01.jpg" alt="Frosone ( Coccothraustes coccothraustes ) - 01.jpg" /><br />
Storno ( Sturnus vulgaris )</p>
<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/miste/Storno (Sturnus-vulgaris) pozza A.jpg" alt="Storno (Sturnus-vulgaris) pozza A.jpg" /><br />
Capinera (Sylvia atricapilla)</p>
<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/uccelli/Capinera (Sylvia atricapilla) 01.jpg" alt="Capinera (Sylvia atricapilla) 01.jpg" /></p>
<p>Zigolo nero ( Emberiza cirlus )</p>
<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/uccelli/Zigolo nero ( Emberiza cirlus ) - 03.jpg" alt="Zigolo nero ( Emberiza cirlus ) - 03.jpg" /><br />
Passero Italiano ( Passer italiae )</p>
<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/miste/Pozza artificiale 05 Passero Italiano.jpg" alt="Pozza artificiale 05 Passero Italiano.jpg" /><br />
Picchio muratore ( Sitta europaea )</p>
<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/miste/Pozza artificiale 04 Picchio Muratore.jpg" alt="Pozza artificiale 04 Picchio Muratore.jpg" /></p>
<p><a href="http://www.alessandrolandi.com/2008/11/11/guida-come-fotografare-gli-uccelli-con-il-birdgardening/" target="_blank">In questo articolo</a> invece c’è una guida su come allestire un set fotografico con la pozza artificiale, mangiatoie,  posatoi  ecc.</p>
<p>Altre fotografie scattate grazie al birdgarden potete trovarle nella galleria Uccelli</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ascalafo (Libelloides latinus)</title>
		<link>http://www.alessandrolandi.com/2009/07/12/ascalafo-libelloides-latinus/</link>
		<comments>http://www.alessandrolandi.com/2009/07/12/ascalafo-libelloides-latinus/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 12 Jul 2009 20:12:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandrolandi.com/?p=286</guid>
		<description><![CDATA[
L’Ascalafo (Libelloides latinus) è un Ascalaphidae diffuso in tutta Italia, è possibile incontrarlo nei prati naturali tra maggio e luglio, in zone collinari ed asciutte sotto gli 800 metri slm.
Ascalafo vs Mosca (Canon 400d &#8211; canon 300 f4 L is &#8211; moltiplicatore 1,4x &#8211; f8 &#8211; 1/80 &#8211; iso 100 &#8211; treppiedi)

Ascalafo (Canon 400d &#8211; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/macro-e-flora/Ascalafo (Libelloides latinus) 01 .jpg" alt="Ascalafo (Libelloides latinus) 01 .jpg" /></p>
<p>L’Ascalafo (Libelloides latinus) è un Ascalaphidae diffuso in tutta Italia, è possibile incontrarlo nei prati naturali tra maggio e luglio, in zone collinari ed asciutte sotto gli 800 metri slm.<span id="more-286"></span></p>
<p style="text-align: center;"><em>Ascalafo vs Mosca </em>(Canon 400d &#8211; canon 300 f4 L is &#8211; moltiplicatore 1,4x &#8211; f8 &#8211; 1/80 &#8211; iso 100 &#8211; treppiedi)</p>
<p style="text-align: center;"><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/miste/Ascalafo (Libelloides latinus) 02 .jpg" alt="Ascalafo (Libelloides latinus) 02 .jpg" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>Ascalafo </em>(Canon 400d &#8211; canon 300 f4 L is &#8211; lente closeup 500d &#8211; f16 &#8211; 1/50 &#8211; iso 100 &#8211; treppiedi)</p>
<p style="text-align: center;"><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/macro-e-flora/Ascalafo (Libelloides latinus) 03 .jpg" alt="Ascalafo (Libelloides latinus) 03 .jpg" /></p>
<p style="text-align: left;">Altre foto di questo genere potete trovarle nella galleria &#8220;Macro e Flora&#8221;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Nidi Artificiali: Guida e resoconto finale 2009</title>
		<link>http://www.alessandrolandi.com/2009/06/30/nidi-artificiali-guida-e-resoconto-finale-2009/</link>
		<comments>http://www.alessandrolandi.com/2009/06/30/nidi-artificiali-guida-e-resoconto-finale-2009/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2009 12:27:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandrolandi.com/?p=244</guid>
		<description><![CDATA[
Le nidificazioni nei nidi artificiali che ho installato quest&#8217;anno sono andate meglio rispetto all’anno precedente,  anche se non sono mancati gli incidenti. Il merito del minor numero di predazioni  è da imputare probabilmente ad un posizionamento più attento dei nidi, all’utilizzo di nidi antipredazione e ad un pò di fortuna in più rispetto all’anno passato&#8230;
Da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/nidi-artificiali-2009/Cinciallegra-nido-08a.jpg" alt="Cinciallegra-nido-08a.jpg" /></p>
<p>Le nidificazioni nei nidi artificiali che ho installato quest&#8217;anno sono andate meglio <a href="http://www.alessandrolandi.com/2008/05/27/nidi-artificiali-2008-amare-conclusioni/" target="_blank">rispetto all’anno precedente</a>,  anche se non sono mancati gli incidenti. Il merito del minor numero di predazioni  è da imputare probabilmente ad un posizionamento più attento dei nidi, all’utilizzo di nidi antipredazione e ad un pò di fortuna in più rispetto all’anno passato&#8230;<span id="more-244"></span></p>
<p>Da novembre scorso fino alla fine di marzo ho installato 15 nidi di vari tipi e con diverse grandezze del foro d’ingresso, di questi  6 sono stati occupati almeno una volta, ma nella maggior parte dei casi (4) i soggetti hanno nidificato 2 volte nello stesso nido.</p>
<p>I motivi per i quali gli altri nidi non sono stati occupati possono essere vari, in 2 di questi ho visto tardivamente che all&#8217;interno vi avevano costruito un&#8217;alveare i Calabroni, altri 2 li avevo costruiti con il foro dal diametro più piccolo del normale (2,6 e 2,4 cm) per la Cincia Bigia che però non li ha graditi, altri erano dei nidi sperimentali o per soggetti non particolarmente facili da ospitare,  come quelli per l’Upupa, per il Pettirosso e per la Ballerina Bianca. Una descrizione più dettagliata dei nidi che ho installato è <a href="http://www.alessandrolandi.com/forum/viewtopic.php?f=2&amp;t=3" target="_blank">in questa discussione del Forum</a>.</p>
<p><strong>COME SONO STATE REALIZZATE LE FOTO CHE SEGUONO</strong></p>
<p>Per disturbare il meno possibile i miei ospiti, le fotografie che trovate in questo articolo sono state  realizzate con un telecomando a distanza: in pratica posiziono il cavalletto con la fotocamera a 7 -8 metri dal nido e mimetizzata dietro un albero o un cespuglio, imposto la messa a fuoco manualmente sul foro d’ingresso del nido ed attacco il ricevitore del telecomando alla fotocamera, poi mi allontano e mi nascondo o nel mio solito capanno mimetico fisso (già preesistente al momento delle nidificazioni) o nel capanno degli attrezzi e da lì osservo i movimenti intorno al nido.  Gli uccelli prima di entrare nel nido osservano i dintorni ed al momento che decidono che tutto è sicuro saltano verso il nido,  io schiaccio il pulsante del trasmettitore e  la fotocamera scatta le foto.</p>
<p>Di solito i “CLICK” della fotocamera non passano inosservati e i pennuti si innervosiscono, quindi dopo una sessione di scatti di 10-15 minuti tolgo tutto ed eventualmente, se le foto non sono venute bene, mi ri-apposto qualche giorno dopo.</p>
<p>Ovviamente il periodo migliore per fare questo tipo di foto è quando i pulli sono nati, appostarsi prima, oltre ad essere inutile visto che gli adulti entrano ed escono molto raramente dal nido, rischia di essere molto pericoloso per l&#8217;incolumità delle uova, in questo periodo infatti ci sono molte più probabilità che i genitori abbandonino le uova perchè ritengono che il nido non sia più sicuro.</p>
<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/nidi-artificiali-2009/appostamento.jpg" alt="appostamento.jpg" /></p>
<p>Questo è il telecomando che utilizzo per questo tipo di foto, è robetta cinese&#8230; si trovano su internet per 20-30 euro e  probabilmente i 100 metri di copertura nominali sono sopravvalutati, ma è più che sufficiente per i nostri scopi.</p>
<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/nidi-artificiali-2009/telecomando.jpg" alt="telecomando.jpg" /></p>
<p>L’attrezzatura fotografica con la quale ho realizzato le foto è sempre la stessa: fotocamera Canon eos 400D, obiettivo Canon 300 f4 L IS + moltiplicatore Canon 1,4X II</p>
<p><strong>DESCRIZIONE E FOTO DEI NIDI OCCUPATI</strong> <strong></strong></p>
<p><strong>Nido N° 2 :</strong>E&#8217; una casetta standard per Cince posizionata ad un’altezza di  230 cm  e con il foro d’ingresso del diametro di 2,8 cm adatto alla Cinciarella, ed infatti è stata propio lei a nidificarci, la nidificazione è andata a buon fine e inizialmente credevo che la Cinciarella avrebbe fatto una seconda covata nel solito nido, ma poi, grazie a <a href="http://www.alessandrolandi.com/forum/viewtopic.php?f=2&amp;t=36" target="_blank">questa discussione sul forum</a>, ho scoperto che la Cinciarella difficilmente fa una seconda covata se la prima è andata bene.<br />
<img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/nidi-artificiali-2009/Cinciarella-nido-02a.jpg" alt="Cinciarella-nido-02a.jpg" /></p>
<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/nidi-artificiali-2009/Cinciarella-nido-02b.jpg" alt="Cinciarella-nido-02b.jpg" /> <strong></strong></p>
<p><strong>Nido N° 7:</strong> E’ il modello specifico per il Codirosso con una mia sperimentale modifica interna che avrebbe dovuto renderlo antipredazione, è stato installato su una parete in lamiera di un capanno per gli attrezzi ad una altezza di cm 170, il nido è stato occupato dal Codirosso che vi ha nidificato ben 2 volte: la prima volta è andato tutto bene,  durante la  seconda nidificazione invece un predatore  è riuscito a salire sul tetto del capanno degli attrezzi e poi è saltato sul tetto del nido e lo ha parzialmente predato, alla mia ultima  visita,  sul tetto del nido c&#8217;erano una gran quantità di penne, parte del tetto era stato rotto e poco lontano ho trovato quelli che sembrano i  resti di un pullo, tuttavia ho visto che il maschio continuava ad entrare ed uscire dal nido, quindi ho deciso di aprirlo ed all&#8217;interno c&#8217;erano ancora 4 pulli sani e salvi,  la madre però temo  sia stata catturata&#8230;  ho visto solo il padre portare il cibo ai superstiti.</p>
<p><em>Codirosso Femmina</em>: <img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/nidi-artificiali-2009/Codirosso-nido-07f.jpg" alt="Codirosso-nido-07f.jpg" /></p>
<p><em>Codirosso Maschio:</em> <img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/nidi-artificiali-2009/Codirosso-nido-07m.jpg" alt="Codirosso-nido-07m.jpg" /></p>
<p><em>Pulli di Codirosso sopravvissuti:</em> <img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/nidi-artificiali-2009/Codirosso-nido-07p.jpg" alt="Codirosso-nido-07p.jpg" /></p>
<p>Questo tipo di nido antipredazione sperimentale  sembra aver funzionato seppur parzialmente, spero che con alcune modifiche,  come l&#8217;aumento della distanza tra il foro d&#8217;ingresso e la nicchia per le uova, possa diventare ancora più sicuro,  altre  informazioni su questo soggetto e sul tipo di nido potete trovarle <a href="http://www.alessandrolandi.com/forum/viewtopic.php?f=2&amp;t=43" target="_blank">su  questa discussione del Forum </a> <strong></strong></p>
<p><strong>Nido N° 8:</strong> è un nido standard per Cince con il foro d’ingresso dal diametro di 3,2 cm  adatto per Cinciallegre e Picchio Muratore, è stato occupato da una Cinciallegra ma purtroppo poi ho trovato il nido abbandonato con 7 pulli morti e 1 uovo non schiuso. La causa imho più probabile dell’abbandono è stata il posizionamento scorretto del nido che avevo installato su un nocciolo molto flessibile, che poi ho notato oscillare parecchio con il vento, altre cause potrebbero essere state l’ingresso nel nido di un Calabrone o la cattura dei genitori da parte  di qualche rapace.</p>
<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/nidi-artificiali-2009/Cinciallegra-nido-08b.jpg" alt="Cinciallegra-nido-08b.jpg" /> <strong></strong></p>
<p><strong>Nido N 9°:</strong> &#8211; è un vecchio nido standard per Cince che avevo costruito ed usato anche l’anno precedente e che ho riutilizzato facendo alcune modifiche per renderlo antipredazione:  ho aggiunto sul al foro d’ingresso altre 2 tavolette di legno con il foro, una all’interno e una all’esterno del nido, rendendo quindi il foro d’ingresso un tunnel lungo 7 cm che dovrebbe renderlo antipredazione,  ho fissato il tetto con 4 viti e l&#8217;ho installato ad un&#8217;altezza di cm 260.  Il nido antipredazione sperimentale è stato utilizzato da una coppia di Cinciallegre per 2 volte.</p>
<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/nidi-artificiali-2009/Cinciallegra-nido-09.jpg" alt="Cinciallegra-nido-09.jpg" /> <strong></strong></p>
<p><strong>Nido n° 10: </strong>- E’ un nido Antipredazione per Cince, dal foro di 3,2 cm, ho installato questo nido abbastanza in basso ( a cm 180) perché era nella zona preferita dal Torcicollo&#8230; il quale ha l’abitudine di svuotare i nidi occupati da altre specie per utilizzarli lui e avevo letto che il Torcicollo non gradisce i nidi troppo bassi. Tutto è andato per il meglio e una coppia di Cinciallegre vi ha nidificato per 2 volte, un videoclip e altre foto e informazioni interessanti sulle Cinciallegre potete trovarle<a href="http://www.alessandrolandi.com/forum/viewtopic.php?f=2&amp;t=34" target="_blank"> in questa discussione</a>.</p>
<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/nidi-artificiali-2009/Cinciallegra-nido-10a.jpg" alt="Cinciallegra-nido-10a.jpg" /></p>
<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/nidi-artificiali-2009/Cinciallegra-nido-10b.jpg" alt="Cinciallegra-nido-10b.jpg" /> <strong></strong></p>
<p><strong>Nido N° 12:</strong> &#8211; è un nido antipredazione con il foro di cm 3,5cm  per il Torcicollo posizionato ad un&#8217;altezza di cm 320. Ho installato questo nido più tardi degli altri (il 23 marzo) perchè speravo che le Cince si fossero già tutte accasate e che non tentassero di occupare anche questo nido, purtroppo una Cinciallegra cominciò ad imbottirlo il giorno successivo all’installazione e come prevedevo è stata poi sfrattata dal Torcicollo che vi ha nidificato per ben 2 volte. Altre foto e informazioni su questo soggetto potete trovarle <a href="http://www.alessandrolandi.com/forum/viewtopic.php?f=2&amp;t=38" target="_blank">in questa discussione del forum.</a></p>
<p><a href="http://www.alessandrolandi.com/forum/viewtopic.php?f=2&amp;t=38" target="_blank"></a> <img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/nidi-artificiali-2009/Torcicollo-nido-12a.jpg" alt="Torcicollo-nido-12a.jpg" /></p>
<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.alessandrolandi.com/wp-content/gallery/nidi-artificiali-2009/Torcicollo-nido-12b.jpg" alt="Torcicollo-nido-12b.jpg" /></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>CONCLUSIONI:</strong></span></p>
<p>Se volte installare dei nidi artificiali nel vostro giardino e volete aumentare le probabilità che questi vengano occupati, vi consiglio di iniziare posizionando delle mangiatoie ad inizio inverno e rifornendole regolarmente di cibo  in modo che i pennuti si abituino a frequentare regolarmente il vostro giardino, così quando installerete i nidi artificiali (dicembre-gennaio) gli interessati conosceranno già il vostro giardino come le loro tasche e li noteranno subito, inoltre avranno già raggiunto un certo grado di confidenza nei confronti vostri e del luogo.  I nidi vanno installati rivolti verso sud-est, ad un’altezza variabile dai 2 ai 4 metri a seconda del soggetto, e ad una distanza di almeno 12-15 metri tra loro,  inoltre vi raccomando di seguire tutte le seguenti precauzioni per evitare spiacevoli sorprese come la predazione o l&#8217;abbandono del nido:  <strong></strong></p>
<p><strong>PRINCIPALI PRECAUZIONI DA PRENDERE</strong> <strong></strong></p>
<p><strong>1)</strong> installare  il nido in punti difficilmente accessibili a gatti, faine ecc. e assicurarsi che sotto al nido non ci siano punti di appoggio che permettano ai predatori di appoggiarsi e infilare le loro zampacce dentro al nido, anche il classico rametto sotto al foro d’ingresso  può essere usato come appoggio dai predatori! quindi è meglio evitarlo.</p>
<p><strong>2) </strong>Usare nidi del tipo antipredazione: nel caso che i predatori raggiungano comunque il nido, i nidi antipredazione dovrebbero rendere molto più difficile ai predatori raggiungere i nidiacei con le loro zampe.</p>
<p><strong>3)</strong> Se il nido è apribile, le cerniere e i ganci di chiusura devono essere di metallo, robusti e apribili solo dall’uomo onde evitare che i predatori li scoperchino con la forza o con l’astuzia  <strong></strong></p>
<p><strong>4)</strong> Un altro inconveniente sono i Calabroni: questi possono costruire il loro alveare dentro i nostri nidi e quindi gli uccelli eviteranno di nidificarci, inoltre è possibile che i Calabroni entrino nel nido quando questo è già occupato dagli uccelli che per questo possono  abbandonare  le uova o i pulcini.  Una possibile soluzione a questo problema è di installare appena inizia la primavera delle <a href="http://www.taptrap.com/" target="_blank">trappole come queste,</a> da posizionare nel vostro giardino non troppo vicino ai nidi (10 metri penso siano sufficienti) altrimenti potrebbero fungere da spaventapasseri con i soggetti più diffidenti, come esca ho notato che i Calabroni gradiscono particolarmente la Birra Moretti.  <strong></strong></p>
<p><strong>5)</strong> Altra precauzione importantissima è quella di installare i nidi su rami sufficientemente rigidi da non oscillare troppo in caso di forte vento e per lo stesso motivo fermare bene il nido agganciando sia la parte alta che quella bassa affinchè non dondoli.</p>
<p><strong>6)</strong> Non disturbate troppo i vostri ospiti, soprattutto durante il periodo di cova che è il più delicato, se eventualmente volete osservare l’interno del nido aspettate che i pulcini siano già nati (lo si capisce dai frequenti viaggi che i genitori fanno con il becco pieno di insetti) aspettate che i genitori siano fuori dal nido ed andate  a dare un&#8217;occhiata rapidissima all&#8217;interno. Se infastidite troppo i vostri inquilini c’è il rischio che questi abbandonino la covata, o che non utilizzino i vostri nidi  l’anno successivo!.  <strong></strong></p>
<p><strong>7 )</strong> non utilizzate nel vostro giardino antiparassitari o altri prodotti chimici che sono velenosissimi anche per gli uccelli e la loro prole.</p>
<p><strong>8 )</strong> non mutate troppo l’ambiente vicino al nido ed evitate di lasciare nelle vicinanze oggetti nuovi ed estranei  che potrebbero spaventare i nostri amici.</p>
<p>Se volete condividere le vostre esperienze o chiedere consigli potete iscrivervi e partecipare  al <a href="http://www.alessandrolandi.com/forum/index.php" target="_blank">FORUM</a></p>
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