da LaFaina » 14/04/2010, 20:47
Sono un assiduo telespettatore di documentari National Geographic e altri ma l'anno scorso mi sono indignato per l'approccio sbagliato e ricorrente verso gli spettatori di filmati di animali selvatici. La serie in questione era ed è tuttora "Animali Assassini". Ho scritto dicendo che mi disgustava il fatto che una canale che fa della natura il suo punto di forza intitolasse nella versione italiana documentari con titotli del genere. Indovinate? Nessuna risposta e nessun cambiamento. Ovviamente "l'assassino" di turno era il magnifico Grande Squalo Bianco, ritratto come un sicario prezzolato cacciatore di bambini nei loro letti, quasi. Questo è solo un'esempio ma vedo che è così per tutti gli animali che possono anche involontariamente causare danni fisici, ma quali non lo fanno, anche i più innocui. Certi animali vengo dipinti come assassini e certi "umanizzati" solo per l'apetto simpatico. Questo comportamento non si cambierà mai, è innato nella natura umana credo. Poi succede che un bambino sappia tutto di come può uccidere uno squalo ma non sapere nulla del passerotto che fa il nido davanti casa sua, e ci si stupisce di estinzioni di massa e cose del genere. Come si potrà mai invertire questo processo?
Molto spesso l'uomo, consapevole o ignaro, ha arrecato danno alla natura. La riparazione dei danni non può né deve restare solo un hobby, ma un atteggiamento universalmente riconosciuto e perseguito.