pochi giorni fa ho deciso di andare a fare un giretto nel parco dove ho numerose casette nido installate...solitamente verso l'autunno le sistemo, esco con l'attrezzatura necessaria per riparare eventualmente qualche danno arrecato al nido, o se è messo male causa maltempo ecc....mi munisco di occhielli a vite per l'ancoraggio del nido alla pianta, viti in varia misura, filo di ferro, cerniere......tutti componenti che nel corso di un anno, se si danneggiano possono compromettere la sicurezza del nido. Un altro componente non sempre necessario, è la piastrina metallica da applicare sul foro d'accesso al nido per evitare spiacevoli "lavoretti" di becco o di denti arrecati al legno del nido da picchi o ghiri.
Ed è proprio quello che su quasi 37 nidi presenti ho dovuto vedere, tutti rovinati da questi simpatici animali
La situazione mia, di "danneggiamento" alle casette, penso di poterla comprendere almeno in parte in quanto il parco è formato da un bosco medio maturo, con numerosi esemplari di alberi enormi , preferiti da animali come picchi in particolare. I ghiri poi facilmente su grosse piante trovano cavità dove rifugiarsi e quindi l'ambiente stesso favorisce la presenza di questi. L'alimentazione non manca, numerose altre piante poi forniscono frutti e frutta indeiscente....Lo spazio non manca, le dimensioni del parco mi sembra si aggirino intorno ai 20 ha, e l'orografia presenta l'ambiente tra collinette e spazi di pianura.
I picchi in particolare (parlo del rosso maggiore) istintivamente, non so bene se per semplice curiosità o per puro istinto a "tambureggiare" , si aggrappano alle casette e appena sentono il vuoto all' interno con qualche colpo di becco, si divertono chissà per quanto ad allargare i fori di entrata o adirittura a creare nuovi buchi sui lati del nido. Insomma veri e propri scalpellatori, il suono prodotto da una scatola chiusa (quello che le casette sono in realtà) li attira motissimo. In epoca primaverile, quando ci sono le covate di passeriformi all' interno delle casette, qualche individuo di rosso maggiore si azzarda a prelevare i pulli presenti all' interno per cibarsene, o per alimentare in maniera molto proteica i propri pulli. Questo fenomeno l'avevo letto, e l'anno scorso mi è capitato su 2 casette. Più dettagliamente sembra che i picchi rossi maggiori (non so se anche altre specie di picidi), origlino i pigolii dei pulcini presenti dentro alla casetta, per poi creare a forza di beccate un foro nella parte bassa e ai lati, opportunatamente grande da estrarne la covata.
In stagione estiva, daneggiano le casette credo, per un discorso di -richiamo- tra simili. Il suono prodotto, molto profondo e rimbombante sembra fare a caso loro.Oppure solo per curiosità, chissà, forse credono di trovare qualcosa dentro.
Su alcuni nidi, parlo sia di tronchetti nido che di casette nido costruite con tavole, i picchi creano un apertura tale da entraci proprio col corpo. Questo me lo confermano le numerose piume rosse della cloaca perse sul piano di cova, oltre a altre piume nere e bianche.
I segni lasciati dai ghiri sono tutt'altra cosa. Il foro solitamente è rosicchiato uniformemente lungo il biordo, i segni degli incisivi è netto o quasi.Il motivo sembra quasi ovvio, rosicchiano il foro perchè non ci passano, ma anche dove ci pasano normalmente rosicchiano...forse è proprio istinto.Premetto, non sono espertissimo a diagnosticare se è stato un picchio o un ghiro, ma a forza di dai si nota.
Passo ora a qualche foto, per rendere meno noioso il "report"........
1) Casetta nido, daneggiata da picchio rosso maggiore, al foro di ingresso in maniera piuttosto pesante; Infine è riuscito ad entrare!

2) Poi le sue piume all'interno; si intravedono rossiccie

3) Altra casetta, mirata sempre da lui il nostro rosso maggiore; questa l'avevo già predisposta con la lamierina, ma il regalo l'ha voluto comunque fare; Nonostante ciò il foro è rimasto integro, e il danno non sembra poi cos' grave, forse si è scoraggiato subito

4) Caso di tronchetto: evidenti segni di beccate come per togliere la corteccia, che sì è sfilacciata. E il foro reso quasi ovale, come le cavità che scavano negli alberi per fare il loro nido.

5) altro tronchetto forato col becco, accesso reso a "U"

6) Casetta daneggiata sulle fessure;

7) E infine passando ai ghiri.....
un bel foro rosicchiato

8) Il letto di foglie

9) e per ultimo lui l'amico dormiglione

Perdonate le foto di pessima qualità e magari con brutta inquadratura
Spero vi sia piaciuto come raccontino, commenti, domande, critiche come sempre accetti!!!! (chiudete un occhio sugli errori di battitura.....chiudetene anche 2 va
Ciao
Flavio











, e si miscelano con acqua. Dipende comunque dalla praticità e dalla convenienza nell' usare queste particolarità, che se non altro sono più diffuse industrialmente.
