MODALITA' ISPEZIONE NIDI ARTIFICIALI

Discussioni su come attirare gli uccelli nel nostro birdgarden con mangiatoie, abbeveratoi, posatoi, nidi artificiali, ecc. + foto e video ivi realizzate

MODALITA' ISPEZIONE NIDI ARTIFICIALI

Messaggioda Parus » 02/05/2010, 13:49

Da molto mi premeva aprire questo argomento, mi scuso in particolare con Alessandro unico che sapeva di questa mia intenzione e che faccio solo ora; spero, nonostante la stagione sia iniziata da un bel pezzo, di potre suscitare l'interesse e perchè no anche le critiche e pareri di molti riguardo quanto sto per scrivere;

Il titolo del post, dice già molte cose; Più o meno tutti qui nel forum abbiamo in giardino o nel bosco qualche casetta nido, chi più chi meno ma non ha importanza..senza problemi, le casette le costruiamo o le compriamo e come a noi sembra più giusto le installiamo rimanendo con la speranza che vengano occupate, almeno in parte.
Come prima puntualizzazione, di carattere tecnico, è da considerare al momento della scelta della casetta da costruire/compare in che maniera noi, possiamo accedere all' interno della struttura senza troppe complicazioni. Non sto parlando di QUANDO poter accedervi, ma di COME e la cosa non è poi così scontata come sembra. Do per scontato che un nido NON può non venire mai più controllato internamente, quindi non più ripulito e disinfettato.

1) Alcune casette nido hanno l'apertura frontale, ovvero la facciata per così dire, del nido, che si solleva a mo' di ribaltina, o adirittura che si può sfilare completamente.Il tutto senza bisogno di svitare viti, o schiodare chiodi ma semplicemente allentando o girando manualmente appositi gancetti. Senza fare nomi di case costrutttrici che non mi sembra corretto e a poco serve, molti modelli sia in cemento speciale che in legno sono costruiti proprio seguendo queste modalità.

2) Altre casette, hanno come apertura il tetto stesso. Il nido perciò, viene aperto nella parte superiore, grazie a una cerniera metallica che permette solo 2 movimenti del tetto, o alzato o abbassato. Quando è chiuso, si può adottare un gancetto metallico per impedire la sua apertura accidentale da parte di qualche animale o voluta da parte di qualche persona curiosa o malintenzionata. (tutto questo si sa già cmq)

Questa breve distinzione, per esprimere qualche parere personale a riguardo:

-Nel primo tipo di casette, potrebbe insoregere qualche problemino proprio a causa dei sistemi di apertura, che a nostra insaputa possono avantaggiare certe spiacevoli vicende; Durante la pulizia della casetta nei mesi autunno-invernali, ci si potrebbe imbattere in qualche ghiro, o talvolta anche difronte a insetti piuttosto "pericolosi" come i calabroni o vespe che stanno terminando la loro colonia all'interno . Un apertura frontale, mette direttamente la nostra faccia e mano a contatto con questi animaletti, la loro possibile fuoriuscita dal nido è sicuramente più immediata e diretta.
Il vero problema forse sta quando ci sono gli uccelli nidificanti. In caso di nostra ispezione al nido durante lo svezzamento dei pulli per esempio, si potrebbe scatenare in loro una reazione a catena dovuta alla nostra presenza sopratttutto e farli uscire prematuramente, facilitati pertanto dall'ampia apertura che si presenta proprio difronte alle loro testoline. (questo può accadere facilmente con pulli pronti all'involo). Caso analogo, anche l'adulto può avere una reazione simile ai pulli nel caso lo trovassimo in cova o al al nido...alcuni soggetti sono più sensibili di altri, anche se in linea generale non vi sono reazioni di fuga immediata....però anche qui, vale lo stesso discorso di apertura molto ampia e diretta che facilita senza dubbio una possibile fuga da parte degli uccelli. In casi estremi, se la nidiata per motivi casuali è posta molto vicino internamente alla parete frontale del nido, aprendo potrebbe verificarsi la caduta di qualche pullo. O nel caso di uova deposte su fondo nudo (come per il torcicollo) il rotolamento delle stesse e la caduta a terra.

-Nel secondo caso, un apertura che avviene nella parte superiore interferisce sicuramente meno con possibili animali presenti all'interno e con gli uccelli. Questo, perchè chi si trova dentro al nido al momento della nostra visita, attorno ha praticamente tutto chiuso, grazie alle 4 pareti del nido. Sopra ha la nostra enorme testa, che da un effetto di ostacolo e lo induce a rimanere senza possibilità di fuga dentro la casetta. Per calabroni e vespe la situazione rimane sempre un po' complicata, essendo più piccoli e agili fuoriescono senza troppi problemi, anzi magari anche volutamente per pungerci.
Gli uccelli, soprattutto i pulli hanno gran difficoltà a uscire prematuramente, infatti dovrebbero darsi la spinta per arrivare fin sopra (riescono volendo) ma l'isitinto li porta a rimanere immobili dove sono. Lo stesso per gli adulti, è difficilissimo che balzino fuori dalla casetta, anzi si acquattano ancor più per proteggere la covata.
Riprendendo il caso calabroni o vespe, in caso di loro presenza la chisura del tetto è immediata in caso di agitazione, senza bisogno di far combaciare incastri e quindi di perdere tempo prezioso per la nostra sicurezza.

Proseguo, più nel dettaglio appena posso.
Ciao
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Re: MODALITA' ISPEZIONE NIDI ARTIFICIALI

Messaggioda Alessandro Landi » 03/05/2010, 13:51

Ciao Flavio, mi stavo giusto chiedendo se avevi cambiato idea sul fatto di aprire questa discussione :D

Come sempre io SCONSIGLIO, salvo casi eccezionali, di aprire i nidI quando questi sono occupati, le conseguenze possono essere nel peggiore dei casi l'abbandono del nido e delle uova/pulli ivi contenuti, nella migliore delle ipotesi difficilmente la coppia utilizzerà i vostri nidi l'anno successivo.
Tuttavia se si dovesse presentare la necessità di un controllo o perchè si pensa che qualcosa stia andando storto o si devono monitorare quantità industriali di nidi, allora sarebbe interessante se spiegassi quali sono le precauzioni da prendere onde arrecare il minor disturbo possibile alle coppie e ridurre al minimo le possibilità di incidenti gravosi
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Re: MODALITA' ISPEZIONE NIDI ARTIFICIALI

Messaggioda Parus » 03/05/2010, 19:39

ciao,
si ho pensato di aprirla , perchè è vero che la maggior parte delle persone ha "timore" nel disturbare la covata e perciò tutto ok, ma senza ombra di dubbio c'è anche qualcuno che si fa prendere dall'emozione e credendo di arrecare poco o irrilevante disturbo (perchè per dire le cincie sopportono molto) fa un casino che non ci si immagina. Così forse leggendo qui, qualcosa di più fondato, si può davvero adottare qualche pratica tranquilla e per nulla pericolosa, al posto di far credere senza discussioni che "i nidi non vanno toccati" ....di certo non è così che si impara; :nono: io vado sullo specifico soprattutto per smentire molte dicerie da persone che credono di saperne più del diavolo in materia , drammatizzando spesso e volentieri più di quel che dicono già... :banghead: Le persone si intimoriscono perchè ne sentono di tutti i colori (la parola abbandono fa venire i sudori freddi per esempio :roll: ) ma se c'è qualcuno davvero appasionato e serio che vuole vederla più come un attività quasi scientifica (dico quasi perchè infine lo si fa a livello privato-amatoriale almeno i primi tempi) è giusto che sappia perfettamente come poter iniziare e adoperare, magari contribuendo in maniera concreta nella raccolta di dati e informazioni per lo studio di una certa specie ecc...

Quoto al 100% la tua prima riflessione, apprezzo molto il termine da te utilizzato "sconsiglio" e non per dire "vieto" :o e questo deve entrare nella testa di chiunque voglia cimentarsi in questo campo a mio parere.
Aprire una casetta per vedere all' interno pensandoci bene e come venire a contatto con qualsiasi altro nido, di qualsiasi uccello che sia, infine sempre nido è; Ricordo tra l'altro che nel caso qualche furbo (parlo in generale alla grande) voglia spingersi più in la di una semplice foto a qualunque nido di qualsiasi uccello o di una semplice osservazione a distanza di sicurezza, ogni azione di prelievo di pulli o uova, di manomissione voluta del nido stesso, cattura degli adulti, alterazione gravosa intenzionata della zona attorno al nido è tutto punito a norma di legge (o quasi....purtroppo ci son un casino di possibilità, adirittura le leggi nei dettagli possono variare da regione a regione :( ). La 157/92 vieta il prelievo e la detenzione di uova o pulli e mammiferi appartenenti alla fauna selvatica , ma mi sembra possa già far capire molto.

Tornando alle casette, il monitoraggio è motivato in tutto e per tutto se si stanno raccogliendo dati a fini scientifici. La registrazione a intervalli di tot di giorni su apposite schede della situazione di ogni singolo nido preso in considerazione, ci consente a fine stagione riproduttiva di trarre diverse conclusioni sul comportamento riproduttivo delle specie interessate, di capirne l'andamento riproduttivo in quell'anno su situazioni artificiali per l'appunto, e di scoprire spesso molte particolarità a noi prima sconosciute.
Tutto questo, prende senso se il numero di casette presenti raggiunge una certa quantità, più sono più si possono attendere risultati certi, oltre a incrementare di molto la riproduzione di diverse specie, principale scopo;
In italia, il monitoraggio dei nidi artificiali non è regolamentato da nulla, o meglio dato che l'attività è scarsamente diffusa nella nostra cultura da caproni :smokingsombrero: di conseguenza non vi sono licenze, permessi vari da avere. Poi è un qualcosa che difficilmente può venire controllato da enti o corpi da come la vedo, dato che ognuno in casa sua può far quello che vuole...diverso il caso degli inanellatori, che per inanellare devono possedere gli anelli ,forniti esclusivamente dall' INFS e da li non ci si scappa...oltre ad avere una preparazione eccellente, che comporta diversi anni di studio, pratica in campo seguiti da un esperto, e superamento di esami per ottenere la licenza.

Il non possedere quantità industriali di casette, non toglie comunque il fatto che qualcuno nel suo piccolo può tenere sotto controllo in maniera più dettagliata la situazione dei suoi 3, 4 , 10, 20 nidi, infine sono utili anche info e dati raccolti da pochi nidi, anzi talvolta quei pochi nidi possono ospitare specie particolari o vicende particolari.
Concludo per ora qui, tutta sta pappardella centrata soprattutto su concetti generali...
Mi preme chiarire, dato che qualcuno può aver inteso qualcosa alla rovescia, che tutto ciò che scrivo qui NON è assolutamente per invogliare la gente a ispezionate le covate per il solo gusto di farlo, il messaggio è di non intraprendere attività del genere se non si è sicuri VERAMENTE di ciò che si sta facendo, conta moltissimo la responsabilità e la serietà, non è un gioco :nono: Il massimo che posso dire è questo.
Ciao
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Re: MODALITA' ISPEZIONE NIDI ARTIFICIALI

Messaggioda silmar » 04/05/2010, 15:12

verissimo quello che hai scritto,ho cominciato da qualche mese a costruire casette nido su internet ho trovato tutte le varie misure,diametro dei fori tipo di legno che serve e così ho fatto quattro casette nido con l'apertura che si solleva dal basso come indicato su internet naturalmente bisogna fissarla obliqua in modo che non entri l'acqua ma come dici tu se apro cade tutto per terra qualsiasi cosa ci sia all'interno e io non ci avevo mai pensato!!!!
quest'inverno le faccio tutte con l'apertura sul tetto, fino ad allora non le tocco
grazie dei consigli
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Re: MODALITA' ISPEZIONE NIDI ARTIFICIALI

Messaggioda LaFaina » 04/05/2010, 15:54

Domanda stupida: ma se un nido è sporco ma interessa ad una determinata specie non se lo pulisce da solo l'uccellino togliendo le cose dentro?
Molto spesso l'uomo, consapevole o ignaro, ha arrecato danno alla natura. La riparazione dei danni non può né deve restare solo un hobby, ma un atteggiamento universalmente riconosciuto e perseguito.
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Re: MODALITA' ISPEZIONE NIDI ARTIFICIALI

Messaggioda Parus » 04/05/2010, 18:38

Ciao,
no Faina, le domande non sono mai scontate....forse io sono troppo scontato, anche se scrivo poemi :oops:
Comunque, per nido sporco credo tu intenda pieno di materiale vegetale del precedente nido, non guano...
La casetta nido, a fine stagione necessita della rimozione del nido "vecchio" per cosi dire e di eventuali pulli morti o uova non schiuse rimasti all'interno.
Nel caso la casetta rimanga solo col nido vecchio dentro (senza pulli deceduti e/o uova) anche se non viene pulita un anno da noi per esempio ,qualche cincia può decidere di costruirsi il nido nuovo sopra al vecchio, e può accadere tranquillamente. Il problema nasce, se lasciamo la casetta col nido vecchio per anni, (anche già 2 anni sono tanti) senza mai ripulirla. Andrà a finire che eventuali cincie continueranno a costruire nidi nuovi uno sopra l'altro o mo' di panino finchè non raggiungono un livello troppo alto che non fa più stare alcun altro nido; La casetta così si rende inutilizzabile. (al max ci stanno 2-3 nidi uno sopra l'altro perciò poco poco)

Se oltre al vecchio nido, rimangono dentro anche pulli morti (che non ce l'hanno fatta a svilupparsi per competizione alimentare coi fratelli o perchè attacati da malattie o per costituzione debole) e uova non schiuse , tutto ciò col tempo è destinato a decomporsi e puzzare, oltre ad attirare vermi e invertebrati necrofagi. In queste situazioni una coppia di uccelli non potrà utilizzare la casetta.

Gli uccelli perciò, non si ripuliscono il nido, preferiscono "ammucchiare" ma fin che possono...non vi è poi quell' intelligenza di cambiare materassi ogni tot tempo, magari :ghgh: !
Anzi, un nido vecchio lasciato dentro, induce a una possibile coppia che cerca casa di lasciar perdere a utilizzare quella casetta perchè crede molto molto probabilmente che sia già impegnata al momento corrente da un altra coppia...anche se realmente non è vero.
Durante la pulizia poi , e questo è doveroso, si approfitta per dare una controllatina allo stato della casetta, sistemi di fissaggio, viti ecc per rimettere tutto in sicurezza.
Spero di aver esaurito a suff
ciao
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Re: Tempo di nidi

Messaggioda Riccola » 17/03/2011, 16:37

@Parus
Io da quando ho visto i due nidi rosicchiati nel foro, che forse saranno occupati, sono combattuto se andare a vedere o no, forse rischio di ottenere brutti effetti.
Dici che è una fesseria "armarmi" di uno specchietto per vedere dentro senza tanto "farmi vedere"? :think:
Ho come l'impressione che inizierei a rompere solo appoggiando la scala all'albereo dov'è attaccato il nido, se ce la faccio bene appoggiarmi su altri vicini?

ciao
ciao
Riccardo
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Re: Tempo di nidi

Messaggioda Parus » 18/03/2011, 0:20

ciao,
riccola hai centrato una possibilissima soluzione per poter vedere all'interno del nido, ma in questo caso tra dire e fare ti garantisco che conviene tentare in altri modi.
Lo specchietto fissato ad una paletto telescopico l' ho visto su alcune foto, e lo si usa più per vedere i nidi naturali, quelli fatti sulle piante, arbusti, cespugli ecc...utilissimo anche per vedere i nidi di rondine. Io non lo uso, (parlo di soli nidi naturali) ma sarebbe buona pratica osservare in questo modo sicuramente meno invadente che avvicinarsi al nido con l'intera testa. O al posto dello specchio fissarci una telecamera (gli ultimi modelli belli compatti per esempio) non sarebbe mica male.
Forse l'esperienza poi per le specie abituali ti fa agire in modo molto sicuro, impari a conoscerle e soprattutto a osservare il comportamento della coppia così da saperti aggiornarne solamente restando a terra sulle dinamiche del nido, per sapere se ci può essere la femmina in cova, o piccoli nati ecc. Di conseguenza molto attentamente si valuta come fare.

l' osservazione nei nidi artificiali è possibile con tecniche meno "laboriose" grazie anche ad alcune cose tra l'altro che vanno a nostro vantaggio (1= la casetta è ben fissa 2= è accessibile comodamente a noi 3= è apribile dall'alto e prontamente si può richiudere), oltre a valutare bene con che tipo di specie abbiamo a che fare. E' scontato che aprire un nido dove nidifica il picchio muratore è molto sconsigliato per via del fango che può staccarsi e cadere sulle uova , caso diverso per le cincie dove l'approccio è totalmente diverso.

: l'impressione che hai sull'appogiare la scala è più che compresa, ma per ogni cosa basta avere le dovute maniere. Mette troppa ansia pensare che al minimo tocco col tronco scateniamo l'inferno nel nido (che non è vero!), ma neanche credere che parlare ad alta voce, tagliare o spaccare rami e sbattere la scala malamente non crei nessun problema.
Al momento dell' istallazione del nido , oltre a vedere se il nido esteticamente ci sta, oltre a vedere la direzione ecc badare un po' alla comodità per raggiungerlo (per svariati motivi) non guasta.

Gli uccelli in cova o sopra i piccoli , ma anche solo loro , ad ogni rumore e vibrazione sospetta non tentano di fuggire immediatamente, anzi, istintivamente si autoconvincono di rimanere più fermi possibile per non farsi notare e per proteggere il nido se hanno uova o piccoli. Fino a questo punto, lo stress che nasce è da considerarsi come un normale stress che deriva dalle innumerevoli disturbi naturali, quindi non si supera alcun limite. Perciò, la salita sulla scala non è nemmeno da cosiderarsi disturbo vero e proprio, va fatta olte che con gambe anche con testa però!

appoggiarti su altri alberi vicini, per poi usare lo specchio comporta giocare all'equlibrista, con rischio di farsi male. Anzi, magari per sistemarti nella maniera più comoda ma anche nella maniera più vicina perdi un sacco di tempo e fai confusione che di certo potrebbe creare più di un semplice e normale allarmismo agli uccelli. Bisogna invece essere rapidi e sicuri.
Per usare lo specchio come faresti poi? dovresti aprire a mano il tetto, quindi tanto vale guardare direttamente con gli occhi. Dal foro di accesso non vedi niente.

per concludere: la prima ispezione al nido nel caso uno volesse farla (perdipiù se uno è alle prime armi), la daterei senza dubbi nel periodo appena dopo la nascita dei piccoli. Da questo momento in poi il rischio di abbandono si riduce a zero , rischio che è ben più alto invece in periodo di deposizione uova o cova appena iniziata.
La nascita dei piccoli è facilmente intuibile con un po' di pazienza dalle imbeccate che i genitori portano, perciò nessun dubbio.
Ispezione che nel corso dello svezzamento non deve ripetersi si seguito, consiglio soprattutto per le prime esperienze di non farsi prendere dalla curiosità , ma di limitarsi a una osservazione.

ciao
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Re: Tempo di nidi

Messaggioda Parus » 18/03/2011, 0:59

dimenticavo forse la parte più importante...l'apertura del tetto , eseguita senza dare accidentalmente colpi al nido, senza parlare e senza metterci troppa calma, è questione di qualche manciata di secondi. Apertura lenta ma decisa controllando mano mano cosa vediamo nel nido. Le cose che si possono presentare davanti nei vari momenti di nidificazione sostanzialmente sono:

1) casetta senza adulti, uova e piccoli ma con abbozzo di nido, nido in costruzione o ultimato
COSA FARE?
- avere l'accortezza di constatare l'eventuale presenza degli adulti che si aggirano nei dintorni , che in qualche modo sono attratti dalla nostra presenza. E visto che siamo considerati potenziali intrusi non aprofittare della loro presenza all'esterno del nido dare l'occhiata che basta e via. Occhiata che per me si intende 5 secondi e ok, ma se qualcuno rimane ovviamente affascinato per la prima volta che faccia comunque veloce :ok: . Una foto se si vuole e via.

2) casetta con adulto all'interno che non abbia uova o piccoli o che abbia o uova o piccoli
COSA FARE?
- agitazione tenuta per forza sotto controllo :mrgreen: , per evitare di fare cavolate. Durante l'apertura si nota già se c'è l'adulto quindi a volte apire completamente il tetto non serve, si richiude subito. I casi comunque sono 2: L'adulto si acquatta e può rimanere immobile a osservare. O si acquatta ma manifesta prontamente un atteggiamento difensivo che significa forti soffi , spiegamento di ali e coda. Assicuro che (almeno per le cincie , lo fan solo loro almeno) la nostra reazione è incontrollabile perchè ti fa prendere un colpo, alle prime volte poi...tanto da scendere quasi impaurito :ghgh: Si è perfettamente consapevoli che non si era davanti a un leone , ma l'atteggiamento difensivo si dimostra perfettamente efficace anche all'uomo che sa con chi ha a che fare sin dall'inizio, l'attimo di spavento è incontrollabile. Si tratta quindi di richiudere il coperchio quanto prima possibile e scendere. Nel piccolissimo shock evitare di mollare il tetto improvvisamente, insomma un po' di polso ci deve essere!

Casetta con sole uova. O una o più di una. (senza adulto in quel momento)
COSA FARE?
-Solitamente finchè la deposizione non è ultimata le uova che vengono deposte giornalmente vengono ricoperte col materiale del nido. Si possono intravedere, appena sotto la lanuggine ecc , notare sempre solita eventuale presenza degli adulti nei dintorni e allontanarsi.
Se invece vediamo un bel cerchio di uova tutte ben in vista che siano queste 3 o 12 , significa al 98% che la cova è iniziata.

Casetta con soli pulli (senza adulto in quel momento)
COSA FARE?
- Per pulli appena nati e per quelli quasi completamente piumati , osservazione veloce e chiusura. Per pulli molto maturi , tutti piumati e belli attenti e vivaci fare molta attenzione. Qualche secondo in più con tetto aperto e tentano di uscire. Quando ne escono 2 partono tutti ed è spiacevole. Perciò quel poco e chiusura del tetto delicata senza botte magari ponendo una mano sul foro di ingresso per ostruirlo.

per altri dettagli , sarà meglio che schematizzi in un post più specifico.
ciao
Parus
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