Moria di tortore a Faenza

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Moria di tortore a Faenza

Messaggioda morbo di schlatter » 08/01/2011, 10:43

"Sono sicuramente molte centinaia, probabilmente migliaia, le Tortore dal collare orientale che stanno morendo in queste ore a Faenza. Si trovano a mucchietti nelle aiuole, schiacciate dalle macchine nelle strade, appese orrendamente agli alberi come palline di natale. Molte, molte di più, dicono i beni informati, nei terreni recintati ad uso industriale.

Il WWF ne ha raccolte altre, non tutte già morte. Una decina, infatti, sono state inviate al Centro di Recupero Il Pettirosso di Modena, dove quelle arrivate ancora vive sono però morte poco dopo. Su tutto un mistero. All’interno del becco, in alcuni degli animali, la colorazione era di uno strano blu.

Cosa può averlo causato? Sia le Tortore raccolte dalla Forestale che quelle inviate dal WWF al Centro di Modena, sono state consegnate all’ Istituto Zooprofilattico dell’Emilia Romagna e della Lombardia. Nessuno, però, si vuole pronunciare e per le analisi potrebbe passare una settimana. Possibile che le Tortore siano morte di … mal di pancia? Così qualcuno avrebbe sostenuto.
In linea generale il blu è segno di ipossia, causata ad esempio da un soffocamento. La colorazione bluastra, però, è anche tipica del cianuro di potassio, un potente veleno utilizzato, ad esempio, dai pescatori di frodo. Il cianuro, però, causa anche ipossia, …. magari una tortora con il mal di pancia muore anche soffocata. Un altro veleno azzurrognolo compare in alcuni tipi di grani topicidi. Certo che a credere che le Tortore siano morte soffocate, viene un po’ difficile. E perché solo loro? Nel luogo ci sono solo loro, ma i piccioni che in altri luoghi mangiano verosimilmente le stesse sementi che coincidono essere accatastate in alcune industrie di Faenza? Loro non muoiono soffocate?

Ieri la Forestale è tornata nei luoghi per continuare le indagini e fare ulteriori prelievi sui prodotti stoccati nei pressi delle aree dove è avvenuta la moria.

A sbottare è il WWF di Faenza che con il suo Presidente Giorgio Tramonti punta diritto il dito sui controlli di Comune e Provincia, a suo dire molto carenti. Secondo Tramonti, in quei luoghi, non è la prima volta che si registrano queste morie. La Tortora dal collare orientale è praticamente l’unica specie che si recherebbe lì e, puntualmente, muore.

“Mai come quest’anno – dice Tramonti – Quella verificatasi in questi giorni è una moria quantomeno non “normale”. Sarebbe ora di fare chiarezza su queste indigestioni … Facciamo, inoltre, un appello ai cittadini affinché segnalino prontamente alla sede WWF di Faenza ogni violazione sull’ambiente e sugli animali. ”

Certo che le Tortore, a vedere le fotografie della Forestale diffuse nel precedente articolo di GeaPress, sono affluite numerose, segno questo dell’ampia disponibilità di cibo e del possibile fastidio causato dai loro escrementi. Di sicuro, però, se in quelle fabbriche si lavorano semi o loro parti per l’alimentazione umana, dovrebbe essere impedito il contatto con animali. Chissà. Intanto le Tortore muoiono."

(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte)

Per le raccapriccianti foto:
http://www.geapress.org/ambiente/faenza ... -blu/10343
Ultima modifica di morbo di schlatter il 09/01/2011, 2:03, modificato 1 volta in totale.
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Re: Straga di tortore a Faenza

Messaggioda Alessandro Landi » 08/01/2011, 15:56

Sono molto tristi queste morie di animali che stanno avvenendo in tutto il mondo... aspettiamo i risultati di queste famose analisi per sapere quali sono le cause... sperando che ci dicano la verità :roll:
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Re: Straga di tortore a Faenza

Messaggioda Marira » 08/01/2011, 23:37

Anch'io sono rimasta allibita, quando ho saputo :( Soprattutto mi sono chiesta: perché proprio (e speriamo solo) lì?
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Re: Moria di tortore a Faenza

Messaggioda silmar » 09/01/2011, 8:37

non lontano da casa mia c'è un enorme mangificio quando passo vedo tortore dappertutto in pratica si radunano tutte nei dintorni per mangiare il mangime che cade dai silos quando caricano per il trasporto
dopo qualche tempo non le vedo più :perplesso: :perplesso: :perplesso: :perplesso:
c'è da riflettere
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Re: Moria di tortore a Faenza

Messaggioda Marira » 12/01/2011, 22:10

Posto queste notizie recenti su questo bruttissimo avvenimento :(
Roma, 12 gen. - Le guardie venatorie del Wwf seguono, ormai da una settimana, la vicenda dell'inspiegabile morte di migliaia di esemplari di tortore dal collare nella zona di Faenza, in prossimità di un sito industriale agroalimentare. Secondo le testimonianze di alcuni cittadini che vivono nell'area, tale fenomeno è già accaduto in passato; tuttavia, malgrado le proteste presso il Comune e la Asl, non vi è stato alcun seguito.

Ad oggi sono circa mille gli esemplari raccolti dal Wwf. Gli animali sono stati ritrovati entro un raggio di 150 metri dai confini dell'impresa agroalimentare, lungo tre lati del perimetro aziendale. Non più di una cinquantina, invece, sono stati quelli ancora in vita consegnati al Centro Recupero Fauna Selvatica di Modena, "Il Pettirosso". La maggioranza dei volatili, però, è deceduta per il quadro clinico compromesso. Una parte degli animali morti sono stati consegnati all'Asl competente, che "ha accettato di verificare le cause che hanno comportato una simile, improvvisa, moria di una sola specie".

Tutti gli elementi esaminati dal Wwf disegnano "un quadro compatibile con un avvelenamento acuto da sostanza tossica, mentre è risibile l'ipotesi di indigestione. In questo caso, infatti, vi sarebbero stati ritrovamenti di tortore morte anche nei pressi dei campi di girasole, mentre non è mai accaduto". A conferma di un forte sospetto sull'ipotesi tossicologica, il Wwf segnala la necrosi rapidissima di fegato e reni, che ha colpito gli animali "mentre i semi erano ancora nel gozzo e non ancora scesi nell'esofago, come hanno mostrato i primi accertamenti".
"A distanza di una settimana -sottolinea quindi il Wwf- non esiste ancora alcuna ipotesi sicura. Si sono avanzate supposizioni sul semplice ritrovamento di virus appartenenti al ceppo dei Paramyxovirus, tipici dei columbiformi, che però sono causa di morte solo in casi rarissimi e con un quadro sintomatico assolutamente differente".
"E' urgente, dunque -secondo il Wwf- accertare come mai un'eventuale sostanza tossica di tale pericolosità possa essere presente in un impianto a destinazione in parte agroalimentare e, in parte, di incenerimento e produzione di energia da fonte rinnovabile. Entrambi tali aspetti avrebbero dovuto, di fronte all'evidenza e alla dimensione del fenomeno, allarmare sia Arpa (Distretto di Faenza), sia il Servizio Veterinario dell'Ausl di Ravenna".

Il Wwf insiste, infine, sul fatto che si debbano accelerare i tempi delle analisi, perché' si accerti "se ci troviamo di fronte a un rischio anche per la filiera alimentare umana. E' urgente chiudere gli esami in tempi brevi, anche per dare informazioni all'opinione pubblica, che chiede garanzia di tutela della salute e del consumatore, nonche' delle altre specie animali, vittime troppo spesso di eventi simili, cui si da poco peso".
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