carino, l'impostazione del testo è piuttosto soft per questo secondo me anche alcune affermazioni lasciano desiderare, le schede con le misure invece sembrano ok, centimetro più centimetro meno si sa non cambia molto.
il pezzetto inquietante riportato da alessandro, forse è scritto in tal modo da far ragionare in maniera contorta e quindi poco comprensibile infatti il volantino punta maggiormente sulle specie più abituali e "facili" da attirare , le cincie per esempio, ovviamente per garantire con facilità successi tra le normali persone che tentano per le prime volte a mettere un nido...(sono contorto anche io

) . D'altro canto entrando nel dettaglio poi, è proprio per le specie più a rischio che i nidi artificiali si rivelano untilissimi. Per esempio, in certe zone, mi veniva raccontato, che il torcicollo a seguito di una permanenza molto lunga di nidi artificiali in loco , è arrivato a dipendere per la riproduzione esclusivamente appunto dalla presenza di casette nido. Significa che snobbava le già esigue cavità in natura per andare nei nidi.
il discorso sul ripulire il nido dopo la prima covata va corretto, durante la stagione riproduttiva in corso il primo nido non va rimosso, l' eventuale seconda covata è fatta sopra il vecchio. In presenza di eventuali pulli morti in putrefazione all'interno, un secondo nido non viene più fatto , ripulire solo in casi come questi può risultare utile.
ciao