ciao,
ho avuto 2 anni di seguito la "fortuna" di seguire a grandi linee (per motivi di tempo e distanza da casa), la parasitizzazione su un nido di un codirosso comune, credo sempre la stessa coppia come pure la stessa cucula.
La zona era (ed è) una contrada di alta collina, composta da una decina di case la maggior parte piuttosto vecchie con diversi fienili e portici che offrono numerose cavità sempre apprezzate da codirossi, ballerine, passeri..
Il primo anno, i codirossi scelsero di nidificare su un mattone di cemento (in termine tecnico si chiama forato in teoria) di un muro, altezza da terra circa 1 metro e 30. Il muro era molto esposto al via vai delle persone, poi l'altezza da terra era a portata di bambino quasi ma ai codirsossi non sembrava importare più di tanto. Infatti hanno nidificato.
Particolarità che ha permesso la parasitizzazione al loro nido: foro di accesso del diametro di circa 8-10 cm.
Mio zio che abita in quella contrada mi raccontò di aver visto una mattina verso le 7.30, un grosso uccello avanzare solo col l'
ala fuori dal nido del codirosso, che aveva ancora 6 uova in cova. Lo zio, ignorantemente

ha pensato bene di prendere con le mani quell' uccello credendo stesse facendo qualcosa di male, (tipo che stesse predando, lo aveva scambiato per un piccolo rapace) e liberò così il nido dalla cucula che però aveva fatto in tempo a deporre il suo famelico ovetto
Agli occhi dello zio e dei codirossi allarmarti rimase tutto invariato

, l'uovo ingannava alla perfezione.
Io non sapevo ancora nulla dell'accaduto, 10 giorni dopo infatti vado a trovare lo zio per caso, e mi fa presente di che razza di uccello era nato dentro al nido dei codirossi. Era la prima volta che vedevo un pullo di cuculo dal vivo, a dire il vero subito non avevo ancora ben capito cosa fosse, poi raccontandomi quello che scritto poco fa ho compreso tutto. Descrivendolo brevemente, il pulcino già piumato in gran parte però, sembra un piccioncino, praticamente tutto nero screziato di marrone-rossiccio sulle ali. La cosa impressionante sono le penne della testa, ancora dentro il calamo sembrano aculei che rizza quando vuole incutere paura per difendersi. La cavità orale è di un rosso-arancio molto molto molto acceso, che mette in mostra spalancando il becco sempre per difesa, oltre che per invogliare i genitori adottivi a portar sempre più cibo. Per non parlare dei forti soffi che emetteva, come un serpente.
Ho potuto osservare tutto ciò, perchè poi l'ho preso in mano per scattare qualche fotografia, operazione durata meno di 1 minuto. Le foto le ho fatte con una reflex, e non le trovo da anni negli album, semmai le troverò un giorno le scannerizzo.
In mano mi ha scagazzato per benone sempre per difesa, con un liquido nerastro a gran quantità. L'allevamento poi, non ho potuto seguirlo bene per forze maggiori, comunque è avvenuto l'involo con successo.
La successiva covata domani
ciao