Storia di una Fotografia: Il Monte Labbro (o Monte Labro)

Da sempre il Monte Labbro esercita una strana influenza sugli esseri umani, me compreso… Sin dai tempi degli Etruschi era considerata una Montagna Sacra, poi fu Davide Lazzaretti, detto il Cristo dell’Amiata, a sceglierla come sede della propia attività religiosa costruendovi nel 1869 una torre a forma di spirale e l’eremo, i cui resti sono ancora oggi visibili,

recentemente invece (1981) è stata una comunità di Buddisti ad installarsi in una collina degradante dal Monte Labbro che poi è stata battezzata “Merigar” (Montagna di Fuoco).
A differenza del vicino Monte Amiata, coperto Castagni e Faggi fino alla cima, Il Monte Labbro è quasi completamente spoglio, e forse è propio questa sua diversità a renderlo particolarmente affascinante. Per raggiungere la cima occorre percorrere circa 10 km di strada sterrata, lungo un paesaggio arido e allucinato dominato da rocce e cespugli e poi proseguire a piedi per un altro chilometro, lungo un sentiero in ripida salita. Arrivati sulla cima si può ammirare un’immenso panorama i cui confini sembrano imposti solo dai limiti dell’occhio umano,

e visitare l’Eremo, dove un tunnel tra le rocce conduce ad una stanza sotterranea con un Altare, e dove ogni anno, il 14 agosto, viene celebrata la messa in memoria del Profeta Davide Lazzaretti.

Il Monte Labbro è un luogo estremamente silenzioso e solitario, a differenza del vicino monte Amiata non ci sono ristoranti, bar, bancarelle e folle di turisti schiamazzanti, le case più vicine, abitate da pastori, sono a chilometri di distanza, e anche se in estate è possibile incontrarvi qualche escursionista, nelle altre stagioni è quasi sempre deserto.
Un’altra curiosità del luogo sono le numerose sculture e disegni realizzati con le rocce, ancora non mi sono ben chiare le loro origini e i loro scopi ma le più grandi sembrano essere molto vecchie (vedi il totem nella foto 1 e la spirale nella foto 10) mentre altre più piccole nascono e scompaiono continuamente

Conoscevo da tempo questa montagna, ma la prima volta che vi andai appositamente per scattare fotografie fu nella primavera del 2007. Avevo da poco acquistato la mia prima fotocamera reflex e decisi di recarmi sul Monte Labbro propio per scattare le prime fotografie al suo paesaggio.
Come sempre, dopo aver percorso in automobile il tratto di strada sterrata, lasciai la macchina in una piazzola e proseguii a piedi lungo il sentiero in salita. Quando arrivai sulla cima notai subito qualcosa di insolito, uno strano luccichio proveniva dal lato esposto al sole della torre Giurisdavidica, sembrava che le pietre fossero animate e che si crogiolassero ai caldi raggi del sole, inizialmente credevo fossero gli effetti della dura scarpinata, ma quando mi avvicinai vidi uno spettacolo incredibile… probabilmente durante l’inverno una quantità indefinibile di Coccinelle si erano radunate sulla cima della Montagna per andare in letargo e sfruttare le basse temperature del luogo per ridurre al minimo il loro metabolismo, ma propio quel giorno si stavano risvegliando e lo spettacolo era incredibile!… la cima della Montagna trasudava coccinelle da ogni poro, da ogni fessura tra le rocce, da ogni filo d’erba!



Fu un bellissimo presagio di buona fortuna, con una delle fotografie che scattai vinsi il mio primo concorso fotografico e da quel giorno ogni volta che mi reco a visitarla, la Montagna mi regala qualche nuovo soggetto da fotografare, nuovi colori, o nuove luci ed atmosfere incredibilmente affascinanti.



Altre immagini del Monte Labbro sono visibili nella galleria PAESAGGI
Agosto 20 2008 05:45 pm | Racconti
Piroco on 21 Ago 2008 at 08:14 #
Belle foto Alessandro ed anche il racconto, come sempre.
Ciao
Piero
Alessandro Landi on 21 Ago 2008 at 10:20 #
Grazie per la visita Piero, ho aggiunto il link della tua galleria sul tuo nikname e nella pagina dei link, spero non ti dispiaccia
Piroco on 21 Ago 2008 at 16:50 #
Ci mancherebbe piuttosto e’ un onore per me essere citato nel tuo sito, grazie :).
francesco on 05 Nov 2008 at 20:09 #
salve signor alessandro…gli scrivo perchè visto che lei ha una passione cosi stremata del monte volevo sapere cosa ne pensasse a riguardo del fatto che il fratello di davide era il mio nonno di quarto grado e che egli ereditò un podere situato proprio alle pendici…. io purtroppo mi trovo costretto a vendere tale eredità….se conosce qualche appassionato dellla zona o anche egli stesso non esiti a contattarmi …..gli scrive il tris nipote di Adele Lazzeretti ovvero
la nipote di Davide.. grazie per l’ascolto…buona sera
Alessandro Landi on 06 Nov 2008 at 13:13 #
Salve signor Francesco, è una sorpresa ed un onore ricevere la visita di un lontano Parente di David Lazzeretti, come avrà capito il Monte Labbro è un luogo che mi affascina molto e se lei avesse qualcosa da aggiungere al mio articolo a proposito del suo antenato o della Montagna in generale ne sarei ben felice
A proposito della sua propietà, anche se credo sia una cosa troppo impegnativa per me, le chiederò maggiori informazioni in privato, eventualmente da girare a conoscenti interessati, e comunque se qualcuno che passa da queste parti fosse interessato può rispondere al suo messaggio e chiederle maggiori informazioni.
grazie ancora per la visita